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giovedì 8 settembre 2011

Editoria, una riflessione

Quanto è difficile per un autore sconosciuto trovare un editore?
In Italia, è DIFFICILISSIMO. Se cliccate sulla foto, sarete reindirizzati ad un articolo che invita ad alcune riflessioni, esaminando con lucidità la situazione editoriale italiana.
Il post è di Emanuela Valentini.



mercoledì 7 settembre 2011

Prologo

Oggi voglio postarvi il Prologo del mio romanzo. Ogni tanto, un po' di "auto-promozione" ci vuole, specie se aiuta a occupare dei momenti personali un po' difficili. Quindi, in vista degli eventi in programmazione per i prossimi mesi, vi presento un'anteprima di Cuore di Drago.


"Ci fu un tempo in cui i draghi dominavano il mondo.
Solcavano il cielo con maestose ali spiegate, sfavillanti di mille colori.
La loro saggezza era grande e antica.
Un giorno, guardando in basso, videro gli uomini, piccoli esseri dalla vita misera e breve.
Anche gli uomini videro i draghi e provarono invidia per la loro bellezza, la saggezza infinita e la loro vita secolare.
Cominciarono a cacciarli e ucciderli, per carpire i loro segreti, finché non ne rimase che uno solo.
Infine, anche l’ultimo drago fu fatto prigioniero, ma anziché ucciderlo, gli uomini rinchiusero la sua anima nel metallo e lo imprigionarono per sempre in una spada.
La lama aveva un grande potere, ma il Drago non conosceva il bene o il male. La sua potenza era governata e indirizzata dall’uomo che volta per volta riusciva a dimostrarsi degno di impugnarla.
Ci furono molti Prescelti nel corso del tempo e con loro il mondo conobbe periodi di pace ma anche momenti bui. Quando il Prescelto si lasciava travolgere dalla potenza della Spada, la sua follia devastava e distruggeva.
Ci furono anche dei momenti in cui la Spada non riteneva nessuno degno di impugnarla.
Durante quei periodi Cuore di Drago sceglieva un Custode, che potesse vegliarla durante il suo riposo e fino all’arrivo del nuovo Prescelto.
Nacquero canzoni e leggende sulla Spada, ma una sola fu la Profezia che venne tramandata per iscritto.
Giunse un tempo in cui il Custode di turno ritenne più saggio separare la Spada dalla sua anima.
Così Cuore di Drago fu divisa in tre parti: conoscenza, spirito e materia.
La sapienza del Drago venne rinchiusa nel suo prezioso fodero e affidata a un mago potente. La sua anima fu trasferita in un rubino che era incastonato nell’elsa e consegnata a un cavaliere coraggioso. Il simulacro, vivo, ma senza anima, fu lasciato in mano al Custode.
I doni furono tramandati di generazione in generazione, in attesa del Prescelto che potesse riunirli.
I Guardiani dei doni non si conoscevano tra loro e le parti singole, pur possedendo un’enorme magia, non bastavano per raggiungere la piena forza del Drago.
Solo chi avesse saputo riunirle avrebbe conquistato il possesso della Spada e avrebbe potuto utilizzarla per trasferire agli uomini la sua immensa sapienza.
Cuore di Drago scomparve per molti anni.
Come sempre, arrivò il tempo in cui qualcuno avrebbe udito di nuovo il suo richiamo.
Gli uomini non avevano dimenticato il Drago e presto avrebbero ricominciato a cercarlo."

by Molly Greenhouse, Cuore di Drago, Runde Taarn, 2009

martedì 6 settembre 2011


Ne avevo già parlato, qualche giorno fa. Ora vi invito a leggere l'articolo che affronta in modo più esteso l'argomento. Cliccate sull'immagine. 



I'm legend


Gran bel libro, non può mancare in una biblioteca fantastica!


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Questo giovane scrittore promette davvero molto bene. Leggete la recensione cliccando sulla copertina.