Ma chi sono le donne di cui racconto nell'antologia Lei?
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Vengono da tutti i mondi possibili, ma hanno tutte un solo proposito: sensibilizzare i lettori (le lettrici, in particolare, ma non solo loro) a non trascurare la propria salute. Tornate ogni giorno a trovarmi, ve le presenterò a una a una.
Bene,
manca poco ormai. In piazza e nel palazzo già si sente aria di
preparativi... Vi presento la giornata che, grazie alla professionalità
di Filomena Cecere e di Silvia Zanini e alla preziosa e infaticabile
iniziativa di Federico Rosso Carella, promette di essere davvero
eccezionale.
L’evento si svolgerà in due ambienti destinati a
interagire per tutta la giornata: il Cortile di Palazzo Chigi, in cui si
trova la Biblioteca, ospiterà il Salotto Letterario e le attività a
esso correlate, mentre le piazze (Piazza San Lorenzo, Piazza Palmieri,
Piazza Ferrucci) saranno il luogo in cui si svolgerà il Villaggio in
Festa.
Si comincia alle 10.00 del mattino, con l’apertura degli
stand letterari nel portico (ove saranno esposti i disegni di Alessandro
Francucci, autore della locandina di quest’anno; presenti editori,
librerie, autori e anche un’agenzia letteraria) e di quelli
enogastronomici (il Sabato del Villaggio) e artigianali nelle piazze.
Nel corso della mattinata, mentre in piazza ci saranno attività di
animazione a tema, personaggi in costume, esibizioni musicali (saranno
presenti i DesOrdinary, un duo composto da Claudia Divon, voce, e Mario
Lipparini, arpa bardica), scherma storica (con gli atleti
dell’Associazione Sportiva Re di Spade), nelle sale della Biblioteca si
terrà la masterclass di improvvisazione orale a cura di Fabrizio
Corselli (10.00 – 12.00), in cui si preparerà la sfida bardica del tardo
pomeriggio.
Sarà possibile pranzare presso le taverne, le locande e i chioschi, che offriranno pasti in tema con l’ambientazione.
Le attività pomeridiane proseguiranno con la festa di piazza (arena,
giochi, trucco, tornei di carte e caccia al tesoro) e il Salotto
Letterario nel cortile del Palazzo, con la presentazione delle opere di
due apprezzati autori italiani, Fabiana Redivo (fantasy, alle ore 16.00)
e Giovanni Agnoloni (fantascienza, alle ore 18.00). A moderare gli
incontri, animati da letture e intermezzi musicali, due ospiti
d’eccezione: la traduttrice Flora Staglianò e lo scrittore Sandro
Battisti. Durante l’incontro con gli autori ci saranno letture curate
dall’attrice Luisanna Volpe e danze orientali a opera di Martinica
Ferrara.
Tra le due presentazioni, mentre nelle sale della
Biblioteca i bambini potranno divertirsi partecipando ad attività
manuali con CartArtist, avrà luogo la premiazione del concorso
letterario abbinato all’evento (alle ore 17.15). Madrina, la vincitrice
della precedente edizione, Loriana Lucciarini.
A conclusione
della giornata letteraria, la sfida dei bardi nell’arena di piazza San
Lorenzo (alle ore 19.00) precederà la cena presso le locande.
Ma
Fantàsya non finisce qui: subito dopo cena (dalle 21.30 circa), balli in
piazza sulle note degli Aran e maratona fantasy con la proiezione dei
film ispirati alle opere di J.R.R.Tolkien nella Sala Lettura della
Biblioteca Comunale.
Che ne pensate? A questo punto, condividete, invitate amici, ma soprattutto venite: più saremo, più ci divertiremo!
Clelia Farris è nata a Cagliari nel 1967, dove si è laureata in
psicologia con una tesi di epistemologia. Nel 2004 ha vinto il premio
Fantascienza.com con "Rupes Recta" e tre anni dopo ha vinto la prima
edizione del Premio Odissea con "Nessun uomo è mio fratello". Su Future
Fiction sono usciti altri due romanzi, "La pesatura dell'anima" e "La
giustizia di Iside", ambientati in un Egitto alternativo. Ha pubblicato
diversi racconti su "Fantasy Magazine" e "Robot". Molto apprezzata sia
dai lettori che dagli esperti del genere, Clelia Farris è considerata
una delle migliori autrici di fantascienza italiana.
Trama
A volte il bisturi non è la soluzione migliore, soprattutto quando il tuo chirurgo è convinto che “brutto è il nuovo fascino.”
In una società in cui essere e apparire coincidono, Kieser, un ragazzo molto ambizioso, vorrebbe diventare “se stesso”.
Il compito è arduo, anche se Kieser dopo aver risposto a un annuncio
di lavoro, diventa l’assistente personale di Vi, una studentessa di
medicina che pratica la Chirurgia creativa su cani ed esseri umani.
Il nuovo formidabile racconto di Clelia Farris, proprio come un
bisturi molto affilato, taglia e ricompone i confini tra i generi
mescolando – nel suo stile originale – un futuro chirurgicamente
“an-estetizzato”, lo steampunk elisabettiano e il surrealismo letterario
della migliore fantascienza di James Ballard. Il risultato è una
critica spiazzante e spassosa alla nostra società della bellezza ormai
decaduta e disposta su un tavolo da laboratorio per essere fatta
sapientemente a pezzi.
Trovate il racconto in formato ePub sul sito dell'editore, Future Fiction, oppure in formato Kindle su Amazon.
Dopo una strana carriera che lo ha visto lavorare come attore, avvocato
aziendale, project manager nel settore dell'IT, professore,
lavastoviglie, e assistente del preside di un'Istituto tecnico, Kenneth
Schneyer ha preso (o ripreso) a scrivere narrativa nel 2007.
Nel 2014 è stato candidato al premio Nebula per il racconto
"Selected Program Notes from the Retrospective Exhibition of Theresa
Rosenberg Latimer", storia che è stata anche finalista al premio
Theodore Sturgeon Memorial. Laureatosi nel 2009 presso il Clarion
Writers Workshop, è membro attivo dell'associazione SF & Fantasy
Writers of America e del Cambridge SF Workshop.
Nato a Detroit, vive adesso nel Rhode Island insieme a un cantante, un ballerino, un attore, e qualcosa con le zanne.
Trama
Immaginate il tenente Colombo - anzi meglio, un Perry Mason del futuro -
alle prese con la nanotecnologia e avrete un'idea di quello che può
succedere nel racconto "Testimone di tutta la verità" in cui una donna
viene accusata di voler creare un deframmentatore per riassemblare file
multimediali dai diritti d'autore scaduti e il nostro avvocato che dovrà
difenderla da un testimone, il quale - nanotecnologicamente parlando -
non è in grado di poter "mentire".
E poi immaginate il caso di un povero scrittore costretto ad andare
in ibernazione pur di sfuggire alle assurde pretese del fisco del
futuro, un'Intelligenza Artificiale al servizio del contribuente.
Sono questi i temi legali connessi al futuro prossimo raccontati in
tono leggero ma sempre pungente da Kenneth Schneyer, un autore che
conosce bene il diritto e le questioni legali, essendo lui stesso
avvocato, oltre che finalista al premio Nebula e Sturgeon 2014
Trovate il racconto in formato ePub sul sito dell'editore, Future Fiction, oppure in formato Kindle su Amazon.
"A cinquanta chilometri di distanza, l'eterno cappuccio di neve dell'Everest si tinse sinistramente di rosso, riflettendo il barbaglio di un fuoco colossale, oltre l'orizzonte. Ma il Dominatore continuò a restare immobile e impassibile. Solo quando una salva di missili passò alta nel cielo sulla sua testa, con un urlo selvaggio si volse a dare un ultimo sguardo al mondo che non avrebbe rivisto mai più. Poi scese nelle viscere della montagna."
LUNGO ESILIO, racconto di Arthur C. Clarke (trad. Beata Della Frattina), Urania 31 - La Sentinella, Mondadori Urania ottobre 1979
Titolo originale Metropolis Paese Germania Anno 1927 Durata 117 min (153 min. director's cut) Colore B/N Audio Muto Genere fantascienza, drammatico Regia Fritz Lang Soggetto Thea von Harbou Sceneggiatura Thea von Harbou Fotografia Karl Freund, Günther Rittau Effetti speciali Ernst Kunstmann Musiche Club Foot Orchestra Scenografia Otto Hunte, Erich Kettelhut, Karl Vollbrecht Interpreti e personaggi
• Alfred Abel: Johhan (Joh) Fredersen
• Gustav Fröhlich: Freder Fredersen
• Brigitte Helm: Maria/La donna robot
• Rudolf Klein-Rogge: C.A. Rotwang, l'inventore
• Fritz Rasp: lo Smilzo
• Theodor Loos: Josaphat
• Erwin Biswanger: Georgy (No. 11811)
• Heinrich George: Grot Premi Inserito nel registro Memory of the world dell'Unesco nel 2001
(fonte Wikipedia)
Impossibile non iniziare da qui un viaggio attraverso il cinema fantastico. Questo film, girato nel 1927, lascia ancora a bocca aperta lo spettatore. Sono passati quasi cent'anni, eppure l'argomento (il contrasto tra potere e giustizia sociale) è attualissimo e la tecnica di ripresa strepitosa per l'epoca.
La trama è riassumibile in poche righe.
Nel 2026, in una megalopoli costruita su due livelli, gli operai che lavorano come schiavi nei sotterranei sono incitati alla rivolta da un robot donna. Questi, costruito da uno scienziato al servizio dei padroni che vuole vendicarsi del potente John Fredersen, dominatore della città, riproduce le fattezze di un'operaia, Maria. La rivolta provoca un'inondazione che colpisce i quartieri operai finché, sollecitato da Maria, Freder, figlio di Fredersen, fa da mediatore tra padroni e operai. Il film si conclude con la ratifica di un nuovo patto sociale.
Al di là dell'ideologia a cui si è accostata la pellicola (c'è chi la ritiene espressione del nazismo e chi ne fa un baluardo dell'idea progressista), la grandezza del regista, Fritz Lang, sta nell'accostamento volutamente stridente tra immagini futuristiche e un contenuto apocalittico che rimanda a un oscuro passato, al contrasto evidente tra tecnologia e magia.
Il film ha ispirato musicisti, registi, scrittori: tra tutti, mi piace ricordare la versione animata che nel 2001 ne fa Rintaro, di cui posto uno spezzone.
Moltissimi film affrontano il fantastico in tutte le sue accezioni (fantascienza, fantasy, fantastico, etc.etc.).
Vorrei tracciare un percorso attraverso le opere cinematografiche che si sono occupate dell’argomento, per cui proverò a “recensire” periodicamente i film che più mi hanno colpita. Non seguirò un ordine temporale, ma di volta in volta tirerò fuori dal cappello magico un titolo a caso.
Pertanto, date un’occhiata ogni tanto a questo blog, iscrivetevi se volete essere aggiornati sui nuovi post ed entrate con me nel fantastico mondo del cinema fantastico!