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giovedì 10 novembre 2011

18 novembre Octopus in Fabula, Music Reading


Entrate con me nel mondo fantastico in cui la musica e le parole, le luci e le voci
la fanno da padroni, creando suggestioni e generando emozioni...

E' incredibile come le cose belle nascano per puro caso.
L'idea di organizzare un reading è nata così, parlando tra amici. 
E man mano che il tempo passava, si univano al gruppo nuovi elementi, 
ciascuno apportando le sue idee e il suo contributo. 
Ciò che più mi colpisce è che si sono riusciti a unire aspetti dell'arte generalmente avulsi tra loro,
dando vita a qualcosa di inedito e di sicuramente molto bello.



Non sarà semplicemente un "musica e parole", ma un'esperienza unica e indimenticabile, 
come lo è per me che in questi giorni vivo in diretta la "creazione" dello spettacolo.
Amo da sempre il teatro e in questo evento ce n'è molto.
Non credo che riuscirò mai a ringraziare abbastanza Fabio e il suo splendido staff 
per la magnifica esperienza che mi stanno regalando.
Siete tutti invitati.
E anche chi sarà lontano potrà seguirci collegandosi in streaming al sito 

www.octopusmusic.it


sabato 5 novembre 2011

Waiting for 18 November, Octopus in Fabula



Lola lo guardava ma non sembrava impressionata dalle sue emozioni.
«Beh» disse «non sei morto. Tuo padre sarà doppiamente felice domani, quando ti rivedrà».
«Hai ragione». Nathan sorrise e una lacrima brillò per un attimo tra le sue ciglia bionde.
«Gradisci un the amaro?».
«Volentieri».
Nathan bevve il the amaro di Lola, mentre un grande angelo di pietra, vestito solo di un gonnellino e di una larga cintura, si accoccolava sul prato con un gargoyle tra le braccia. Lola cantò per loro una ninnananna dolce, e Nathan non seppe più se quello che desiderava era davvero tornare, o restare lì per sempre, perso in quella stellata notte d’ottobre, dove anche i fiori, così gli parve, dondolavano graziose corolle a forma di teschio a tempo con la melodia. E le stelle, incredibile ma era così, le stelle con le loro faccette sorridenti e luccicanti scendevano danzando in dolcissime spirali, e si posavano lì tutte sul prato agitando lunghissime braccia di luce. La voce di Lola donava armonia a tutte le cose. E poi tutto divenne confuso, caldo e buono.

IL CUORE DI LOLA, Emanuela Valentini




Finalmente, giunsero in vista di Roccantica. La posizione superba del castello ne faceva una potentissima postazione di difesa, oltre che un’inespugnabile roccaforte. I torrioni rotondi, visibili da molto lontano, restavano impressi nella mente dei viaggiatori. (…)
Il castello aveva una doppia cortina di solide mura, con massicce torri rotonde a ogni angolo. Le fortificazioni erano andate aumentando con il passare del tempo, inglobando il villaggio sottostante e creando così con esso un corpo unico. (…)
Man mano che si avvicinavano, potevano scorgere la prima cerchia di mura che circondava il paese e la scarpata che distaccava il corpo della rocca, con le sue mura imponenti e le merlature sorrette da beccatelli sporgenti sugli spalti. Da quei passaggi verticali sarebbe stato uno scherzo respingere degli assalitori gettando pietre o olio bollente.
Quante sere Brand aveva trascorso, fin da quando era solo un ragazzo, sul cammino di ronda, a vigilare l’orizzonte, il lago, il borgo sottostante, la campagna lontana, fino ai monti innevati a est!
Sorrise al ricordo delle fosche giornate in cui il lago sembrava minacciare il mondo intero con le sue onde schiumose alzate dal vento. Poi il sorriso si spense.

CUORE DI DRAGO, Molly Greenhouse