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domenica 21 ottobre 2018

... a volte ritornano

Sono stata a lungo assente da questo spazio virtuale, 
ma ho fatto un sacco di cose, in questo periodo, 
scritto nuove storie, letto nuovi libri, organizzato eventi, studiato molto.
E - tra una cosa e l'altra - vissuto la mia vita.


Rassegna letteraria organizzata per la Biblioteca di Formello nel corso del 2018

Senza impegno, posterò delle mie letture, di ciò che sto scrivendo,
di quello che mi piace fare, ascoltare, sognare, 
cercando di essere un po' più presente.

Se volete seguirmi su Facebook, cliccando sull'immagine arriverete alla mia pagina autore:

 Pagina FB

Per ora, è tutto.

Restate sintonizzati, presto ci saranno (belle) novità.


domenica 19 gennaio 2014

Grazie


Vorrei utilizzare questo mio spazio, oggi, per ringraziare
le persone che questa mattina sono venute alla presentazione del mio corso
di scrittura creativa di viaggio.

L'Università Popolare Terre della Francigena mi ha dato
un'opportunità unica per condividere con altri che, come me, 
amano i viaggi e la scrittura, le mie esperienze e i miei studi.

Grazie. Sarà un bellissimo viaggio, per chi vorrà unirsi alla ciurma!
Cliccando sull'immagine sarete indirizzati alla pagina facebook
contenente tutte le informazioni in merito.

https://www.facebook.com/events/684266608272717/

mercoledì 20 marzo 2013

Da dove nascono le storie?



Cari webnauti, voglio fare con voi una breve riflessione.

Guardate il bellissimo dipinto di Magritte.
Luci e ombre... e niente è mai come sembra.

Questo mi fa riflettere su come nasce una storia.
Basta poco: un'immagine che non vuole lasciare i tuoi occhi,
oppure una frase, magari banale,
a prima vista insignificante,
che non smette di risuonarti nella mente.

Ti chiedi perché e cominci a grattare, scrostare,
finché, sotto la superficie, non scopri un mondo
che mai avresti immaginato.

Ecco, oggi mi accade questo. Chissà cosa
nasconde l'eco che sento nella testa...

Buon pomeriggio piovoso.
E speriamo che la primavera 
arrivi presto!



domenica 26 febbraio 2012





Vorrei, un giorno, poter fare solo questo, cioè scrivere, sulla riva di un lago, di fronte al mare, in mezzo ai boschi, seduta al tavolino nel bar di una grande città ...
Un bel sogno, ma vale la pena viverlo e in proposito ho una citazione:

"Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare,
comincia.
L'audacia reca in sè genialità, magia e forza.
Comincia ora."

Johann Wolfgang Goethe

Buona domenica a tutti coloro che inseguono i propri sogni!





martedì 4 ottobre 2011

Fantasy ... perché?



Una delle domande che mi vengono poste più di frequente riguarda la mia scelta di scrivere fantasy.
Mi piace condividere con voi che passate dal mio blog i motivi che mi fanno preferire mondi incantati alla realtà quotidiana.


Faccio una piccola premessa. Nel corso del tempo, la letteratura fantastica ha sempre avuto una collocazione precisa, riconosciuta come genere (magari popolare) ma con una sua dignità. Dai poemi epici ai romanzi cavallereschi, dalle fiabe ai racconti gotici, l'elemento fantastico si è sempre meritato un certo rispetto finché, a un certo punto, è accaduto qualcosa.
Il genere fantastico è divenuto a un tratto letteratura di seconda mano, una specie di "anomalia" letteraria, riservata a pochi stravaganti scrittori e a lettori eccentrici, ignorata dalla critica "colta" e confinata (spesso in modo del tutto incomprensibile) nel reparto "ragazzi" delle librerie.
"Scrivi fantasy? Ah, brava però non mi piacciono i libri per bambini."
Attenzione a non generalizzare. Io credo la letteratura di genere (tutta, compresi i gialli e la letteratura rosa) possegga una forza  e una vitalità che non si possono (né si devono) sottovalutare e questo mi appare particolarmente evidente nel caso della narrativa fantastica.


Siamo costretti a indicare con un termine straniero questo tipo di narrativa perché da noi non esiste una vera e propria tradizione di questo genere letterario, eppure il pubblico di lettori italiani che lo seguono è esigente e numeroso.Ovviamente il genere è così vasto che ha prodotto anche cose mediocri, ma questa affermazione è vera per qualsiasi tipo di letteratura, recente e lontana.
Io leggo di tutto, da sempre. Ma quando ho incontrato il fantasy sono rimasta letteralmente folgorata, tanto che quando ho "rispolverato" le mie velleità artistiche ho scelto di scrivere questo genere perché è quello in cui più (e meglio) mi riconosco. E credo che nessuno mi possa contraddire se affermo che un Tolkien o un Martin non sono inferiori a nessuno scrittore di narrativa "tradizionale".
C'è una frase di un prolifico (ma quasi sconosciuto in Italia) scrittore di narrativa fantastica, uno dei padri fondatori del genere fantastico moderno, Lord Dunsay, che riassume in poche parole il motivo per cui io amo leggere (e scrivere) questo genere: "Non scrivo mai di cose che ho visto - cento altri lo possono fare - ma solo di cose che ho sognato."

Cosa ne pensate, o miei lettori? Perché, secondo voi, il fantasy è considerato un genere "minore"? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in proposito.