Titolo originale Metropolis Paese Germania Anno 1927 Durata 117 min (153 min. director's cut) Colore B/N Audio Muto Genere fantascienza, drammatico Regia Fritz Lang Soggetto Thea von Harbou Sceneggiatura Thea von Harbou Fotografia Karl Freund, Günther Rittau Effetti speciali Ernst Kunstmann Musiche Club Foot Orchestra Scenografia Otto Hunte, Erich Kettelhut, Karl Vollbrecht Interpreti e personaggi
• Alfred Abel: Johhan (Joh) Fredersen
• Gustav Fröhlich: Freder Fredersen
• Brigitte Helm: Maria/La donna robot
• Rudolf Klein-Rogge: C.A. Rotwang, l'inventore
• Fritz Rasp: lo Smilzo
• Theodor Loos: Josaphat
• Erwin Biswanger: Georgy (No. 11811)
• Heinrich George: Grot Premi Inserito nel registro Memory of the world dell'Unesco nel 2001
(fonte Wikipedia)
Impossibile non iniziare da qui un viaggio attraverso il cinema fantastico. Questo film, girato nel 1927, lascia ancora a bocca aperta lo spettatore. Sono passati quasi cent'anni, eppure l'argomento (il contrasto tra potere e giustizia sociale) è attualissimo e la tecnica di ripresa strepitosa per l'epoca.
La trama è riassumibile in poche righe.
Nel 2026, in una megalopoli costruita su due livelli, gli operai che lavorano come schiavi nei sotterranei sono incitati alla rivolta da un robot donna. Questi, costruito da uno scienziato al servizio dei padroni che vuole vendicarsi del potente John Fredersen, dominatore della città, riproduce le fattezze di un'operaia, Maria. La rivolta provoca un'inondazione che colpisce i quartieri operai finché, sollecitato da Maria, Freder, figlio di Fredersen, fa da mediatore tra padroni e operai. Il film si conclude con la ratifica di un nuovo patto sociale.
Al di là dell'ideologia a cui si è accostata la pellicola (c'è chi la ritiene espressione del nazismo e chi ne fa un baluardo dell'idea progressista), la grandezza del regista, Fritz Lang, sta nell'accostamento volutamente stridente tra immagini futuristiche e un contenuto apocalittico che rimanda a un oscuro passato, al contrasto evidente tra tecnologia e magia.
Il film ha ispirato musicisti, registi, scrittori: tra tutti, mi piace ricordare la versione animata che nel 2001 ne fa Rintaro, di cui posto uno spezzone.
Moltissimi film affrontano il fantastico in tutte le sue accezioni (fantascienza, fantasy, fantastico, etc.etc.).
Vorrei tracciare un percorso attraverso le opere cinematografiche che si sono occupate dell’argomento, per cui proverò a “recensire” periodicamente i film che più mi hanno colpita. Non seguirò un ordine temporale, ma di volta in volta tirerò fuori dal cappello magico un titolo a caso.
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sabato 15 gennaio 2011
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Molte volte l'ispirazione nello scrivere nasce anche dall'ascolto di brani musicali. L'atmosfera creata da questi artisti è molto rilassante e aiuta. Parola d'onore.
Aggiungo un link per ricordare il fondatore di questo progetto. Grazie, Francesco, per le emozioni che ci hai regalato.