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martedì 4 dicembre 2012

Nuovi universi per Robin Hobb


Chi mi segue sa che Robin Hobb è la mia autrice preferita.
Ho adorato la Saga dell'Assassino, sognato a bordo dei Velieri Viventi,
cavalcato draghi nelle Giungle della Pioggia.
Questa trilogia, quella del Figlio Soldato, però, mi ha entusiasmato poco,
almeno per quanto riguarda il primo volume.
Cliccate sull'immagine e vi spiego perché.




lunedì 26 novembre 2012

La farfalla nera


Nuovi autori, nuove storie.
Oggi tocca a Davide Piazzese,
recensito per voi su SognandoLeggendo.
Cliccate sull'immagine.



giovedì 22 novembre 2012

Dove stiamo volando?


Avete idea di cosa sia il "connettivismo"?
Potrete capire qualcosa della poetica di questo
movimento letterario d'avanguardia
leggendo il bel romanzo di Giovanni Agnoloni,
da me recensito per Temperamente.
Cliccando sull'immagine potrete leggere l'articolo.
Poi tornate a curiosare ogni tanto da queste parti,
perché presto si parlerà ancora di questa nuova corrente.








lunedì 19 novembre 2012

Incipit


 
 
Certe storie sono immortali. E potenti. Come la tragica storia di Heatcliff e Catherine, ambientata tra le brughiere battute dal vento dell'Inghilterra più suggestiva. Ecco a voi l'incipit di questo magnifico romanzo.





1801. — Sono appena ritornato da una visita al mio padrone di casa, il solo vicino col quale avrò a che fare. Questa è indubbiamente una bella contrada. Credo che in tutta l'Inghilterra non avrei potuto scegliermi un altro posto più lontano dal frastuono della società. È il paradiso del perfetto misantropo; e il signor Heathcliff ed io siamo fatti apposta per una simile desolazione. Un uomo veramente singolare! Non immaginava certo quale viva simpatia sentissi per lui quando vidi i suoi occhi neri ritrarsi così sospettosamente sotto le ciglia al mio avanzare a cavallo, e le sue mani rifugiarsi ancor più addentro nel panciotto, con gelosa risolutezza, all'annuncio del mio nome.
«Il signor Heathcliff» dissi.

[Emily Brontë, Cime tempestose, traduzione di Rosina Binetti, Garzanti, 2010]
 
 

domenica 18 novembre 2012

Bookavenue book festival 2011


Dire che ci avevo visto lungo è fare
una semplice constatazione.
Il Bookavenue Book Festival 2011
proclama il suo vincitore e passa il testimone
all'apertura del concorso per il 2012.

Vi ripropongo con soddisfazione e
mille complimenti alla mia amica Emanuela
la recensione che feci sul libro risultato primo:
"Il cuore di Lola".

Cliccate sulla foto della felicissima vincitrice e 
sarete indirizzati all'articolo.




lunedì 12 novembre 2012

Nuova vita



A volte gli autori capaci si perdono in quel mare magnum che è il mondo editoriale italiano, fatto di compromessi, ricerca del guadagno e scarso interesse per le novità. Dispiace vedere che una penna come quella di Dilhani Heemba (con le ovvie e dovute revisioni, editing, correzioni e quantaltro un testo necessiti) debba scegliere di autopubblicarsi per far conoscere al pubblico di lettori la sua storia.
Su SognandoLeggendo (dove sarete indirizzati cliccando sulla splendida copertina di Nuova Vita) la mia recensione del secondo volume della saga dedicata alla Nuova Terra inventata da Dilhani.





Consigliato.

mercoledì 7 novembre 2012

Incipit



Oggi posto per voi, miei amici webnauti, l'incipit di uno dei libri più belli letti durante la mia infanzia. Un autore straordinario, capace di raccontare storie bellissime di amicizia e di avventura come pochi altri: Jack London e la meravigliosa storia di Zanna Bianca.







“L’ultimo bagliore del tramonto si spegneva sulle deserte solitudini gelate e, contro l’indistinto colore del cielo, più viva spiccava la massa scura degli abeti che premevano e incalzavano il corso gelato del fiume.
Il vento che sino allora aveva impazzato, strappando dagli alberi la veste gelata che li aveva ricoperti, ora aveva tregua.
Nessun rumore, nessuna voce d’uomo rompeva quel silenzio, e la natura, sempre uguale da che è nato il mondo, dominava incontrastata.
Vi regnava quasi un’ accento di riso, un ghigno ben più terribile di ogni tristezza, un riso tetro come il sorriso della sfinge, un riso freddo come il gelo, in cui si sentiva aleggiare la truce minaccia dell’ ineluttabilità.
Era la saggezza imperiosa dell’ eternità che irrideva alla futilità della vita e agli sforzi dell’umanità.
Era il “Wild”, il selvaggio “Wild” della Terra del Nord, dal cuore di ghiaccio.”

[Jack London, Zanna Bianca]

lunedì 5 novembre 2012

Alice è nei guai




Avete mai partecipato a un "laboratorio di scrittura creativa collettivo"? A me è successo, durante la bella esperienza di Noilapensiamocosì. Tra le attività del gruppo che ha dato vita al libro più originale del web, c'è stata anche l'esperienza di raccontare, ciascuno a suo modo, una storia sulla base di una traccia assegnata.
Autrice dell'incipit, la mia amica e scrittrice sopraffina Emanuela Valentini. Ecco cosa ne è venuto fuori.



TRACCIA

Alice guardò la pioggia consumarsi attraverso i vetri della classe. Le parole del professore non arrivavano alle sue orecchie, lei era altrove. Stavolta l’aveva combinata grossa, ma in effetti la colpa non era tutta sua. Una volta di più odiò la piccola città dove viveva da un anno circa; tutti sapevano tutto e anche questo presto sarebbe stato materia di pettegolezzo, come sempre.
Le avevano detto che l’anno del diploma sarebbe stato una passeggiata ma lei, sarà per sfortuna o per quella sua innata capacità di mettersi nei guai, aveva trovato molte difficoltà ad adattarsi nella nuova scuola, coi nuovi compagni e con professori che parevano sadici esseri usciti da qualche romanzo dell'orrore.
Quando vivevano nella periferia di Milano, lei, sua madre e il patrigno quasi non s'incontravano mai visti i turni di lavoro di quest'ultimo e della mamma e le abitudini strambe di lei, che se ne stava rintanata in camera sua per ore ad ascoltare musica dalle cuffiette dimenticando persino di mangiare. Isolarsi dalla realtà la faceva stare bene. Una squallida assistente sociale nell'altra scuola l'aveva definita ‘personalità antisociale’ e sua madre si era messa a piangere; Alice non aveva idea di cosa fosse una personalità antisociale, lei sapeva solo che voleva vivere ed essere felice come tutti quelli della sua età ma che questo per lei sembrava solo un sogno lontano.
[Emanuela Valentini]


Ecco come la storia prosegue, secondo il mio punto di vista.


Si era trattato di un incidente, ma come al solito nessuno le aveva creduto e l’accusa di aver volutamente distrutto il PC nell’aula d’informatica, in preda a uno dei suoi momenti di ribellione, era stata riportata a sua madre tirando fuori ancora una volta la storia della “personalità antisociale”.
Al termine dell’ora di letteratura, il professore la prese da parte. Alice si sorbì tutta la ramanzina tenendo gli occhi bassi e dondolando da un piede all’altro, mordicchiandosi il labbro come faceva sempre quando era nervosa. Sentiva come spilli sulla nuca gli sguardi invadenti e pettegoli delle compagne, ma anche quella volta era decisa a non dar loro alcuna soddisfazione. Pensavano che fosse stramba? Beh, non avrebbe fatto nulla per modificare l'opinione di quelle smorfiose interessate solo a farsi notare dai ragazzi delle ultime classi.
A dire il vero, anche a lei non dispiaceva quando Marco, il bel ragazzo alto della 5 B, quello che suonava nel gruppo rock della scuola, le sorrideva incrociandola nel corridoio durante la ricreazione. Ma non si sarebbe mai comportata come quelle ragazze per attirare la sua attenzione.
« … quindi, signorina» la voce del professore la riportò alla realtà «dovrò assegnarti una nuova punizione.» Qualcuno dietro di lei sghignazzò e Alice fece uno sforzo sovrumano per non voltarsi. Con tutta la dignità possibile, tornò al banco, afferrò lo zaino e uscì dalla classe. Mise le cuffie e accese a tutto volume l’mp3, isolandosi dal resto del mondo. Varcò la soglia dell’edificio scolastico, oltrepassò la fermata del bus e proseguì a piedi, aspirando il vago sentore di terra e fiori che aleggiava nell’aria dopo la pioggia.
L’unico lato positivo di quel posto erano le rose. Tante, colorate, maestose rose che sbocciavano in ogni stagione e riempivano le strade con il loro profumo. Per il resto, non avrebbe mai perdonato a sua madre la decisione di trasferirsi in quel piccolo buco fuori dal mondo.
La musica scandiva i suoi passi e il pensiero andò a quello che era successo nell’aula d’informatica. Stava scontando l’ennesima punizione, che stavolta consisteva nel lucidare i monitor e sistemare le postazioni per le classi del giorno seguente.
All’improvviso, un rumore sordo alle sue spalle, come di qualcosa che cadeva dall’alto, l’aveva fatta trasalire, costringendola a voltarsi con il cuore in gola. Per un istante, aveva avuto la certezza che qualcosa la stesse osservando. Aveva scandagliato con lo sguardo ogni angolo dell’aula silenziosa. A quell’ora la scuola era ormai deserta: gli studenti erano sulla strada di casa e solo qualche insegnante si attardava in sala professori.
Ogni cosa le era sembrata al suo posto, assolutamente normale, così aveva ripreso a spolverare i monitor, più rapidamente. Ancora tre computer, poi avrebbe finito e sarebbe potuta tornare a casa, tra le mura sicure della sua stanza tappezzata dai poster di Eminem e dei Metallica.
Improvvisamente, un nuovo rumore, fragoroso, tremendo, le aveva strappato un grido, mentre il cuore accelerava i battiti e l’adrenalina cominciava a correre nelle vene. Una sensazione di puro terrore le aveva stretto la gola, mentre si voltava verso il computer che era… esploso?
Il monitor era andato in mille pezzi e lo schermo vuoto ammiccava verso di lei come una bocca mostruosa pronta a divorarla. Alice era stata presa dal panico: il cuore sembrava volerle scappare dal petto, pulsazioni dolorose le martellavano le tempie, mentre negli occhi bruciavano lacrime di paura. Era fuggita via dall’aula, sotto lo sguardo stupito di una professoressa e aveva corso senza sosta fino al vecchio parco. Lì, ansimante e scossa ancora dai brividi, avvolta dall’abbraccio rassicurante delle querce antiche, si era fermata sapendo di essere al sicuro, lontano da ciò che la perseguitava.
Ora, percorrendo a grandi passi il viale alberato e fiancheggiato da rosai colorati in fondo al quale si trovava la sua casa, rifletteva su ciò che aveva scoperto dietro lo schermo di un computer. Ci era finita per caso, durante una delle sue solitarie serate di fine inverno. Non aveva amici, sua madre e il suo compagno lavoravano fino a tardi e lei si era creata un mondo virtuale in cui vivere una vita diversa da quella che la teneva prigioniera tra le pareti di casa o di una scuola noiosa. Quella sera, però, era accaduto qualcosa. Una luce nello schermo, un ronzio anomalo. E poi la sensazione di avere infilato le dita in una presa elettrica.
Si era sentita bruciare, schiacciata da una pressione insopportabile, poi era caduta, precipitando in un luogo buio. A poco a poco, l’Altro-spazio si era mostrato ai suoi occhi, emergendo dall’ombra con colori, suoni e forme mai visti né sentiti prima. E come l’altra Alice, quella del libro, si era trovata a combattere contro un’entità mostruosa per conquistarsi il diritto di tornare a casa.
Quel qualcosa dall’Altro-spazio, tuttavia, non voleva lasciarla in pace. La inseguiva attraverso gli schermi dei computer e quello dell’aula d’informatica era stato un altro tentativo di risucchiarla nella dimensione parallela. Ma chi le avrebbe mai creduto se ne avesse parlato? Per il suo mondo, per sua madre, per i suoi insegnanti, per i suoi compagni era più semplice considerarla una “personalità antisociale” e credere che avesse distrutto di proposito il computer della scuola. Assorta nelle sue riflessioni e stordita dalla musica, non si accorse della figura che si avvicinava nella direzione opposta. Ci fu uno scontro, e lo zaino le cadde qualche metro più in là. Alice alzò lo sguardo, tra paura e rabbia, e incrociò gli occhi scuri di Marco, quello della 5B. Ebbe per un attimo l’assurda sensazione che, se gli avesse raccontato la sua storia, lui le avrebbe creduto.
Il ragazzo sorrideva e quel sorriso la riscaldò come una tiepida giornata di primavera. Marco raccolse lo zaino e glielo porse. Senza dire nulla, Alice lo prese e lo guardò allontanarsi lungo il viale profumato di rose.
Non sapeva spiegarsi il perché, ma si sentì meno sola e un pochino più “normale”. Mise lo zaino in spalla e ricominciò a camminare verso casa, mentre nuovi pensieri le affollavano la mente. Un giorno, forse, lei e Marco sarebbero diventati amici. Allora, forse, gli avrebbe raccontato tutto.
E chissà, a quel punto l’Altro-spazio l’avrebbe lasciata finalmente in pace.

[da Noilapensiamocosì, *IoLarAccCoNtoCoSì*, 2012]

giovedì 1 novembre 2012

Antichi draghi



Terzo "appuntamento" con i Custodi di Draghi.
La via verso Kelsingra è compiuta, la città degli Antichi
attende i Custodi, vecchi personaggi tornano all'azione
mentre altri tramano nell'ombra.

Robin Hobb, come al solito, è grandiosa 
e delizia i lettori con la sua prosa fluida e affascinante.

La mia recensione per voi, su 
Sognando Leggendo.
(cliccate sull'immagine)




mercoledì 24 ottobre 2012

Vampiri & co.

Benchè io sia una fan della serie tv, vi metto in guardia dalla 
saga di Lisa Jane Smith.
Perchè?
Leggete la recensione pubblicata su Temperamente e lo saprete!
Cliccate sull'immagine.





lunedì 22 ottobre 2012

Anteprima

Titolo: Sentieri di notte
Autore: Giovanni Agnoloni
Edito da: Galaad Edizioni
Prezzo: 12.00 €
Uscita: 26 ottobre 2012
Genere: Fantascienza
Pagine: 230 p.



Trama:
Che energia è racchiusa nel Chakra del Castello di Cracovia? E chi è Luther, l’androide che una notte del settembre 2025 si sveglia sulle sponde del Lago di Lucerna con accanto a sé il corpo del suo creatore? Un mistero si profila su un’Europa messa sotto scacco dalla Macros, multinazionale informatica che da Berlino ha preso il potere, privando il continente di internet e dell’energia, mentre a Cracovia un’enigmatica nube bianca avanza inglobando la città. La salvezza sta nel cuore di quella nebbia, attraversata da uno studioso irlandese di teologia in cerca del suo passato, e nel viaggio verso la Polonia di Luther e del programmatore cieco Christoph Krueger.

Sentieri di notte di Giovanni Agnoloni (Galaad Edizioni), segna l'esordio narrativo dell'autore fiorentino, già autore di saggi su J.R.R. Tolkien e traduttore. Siamo di fronte a un romanzo fantascientifico dalle tinte gialle e filosofiche, denso e carico di significati profondi.
Un romanzo viscerale, figlio della poetica del Connettivismo, avanguardia italiana le cui origini affondano nel Cyberpunk americano, ma anche nel Crepuscolarismo e nel Futurismo. Una storia frutto di una lunga e seria ricerca spirituale condotta dall’autore, che mira al ritorno alla Fonte, a una fusione con la radice dell'Essere. Un viaggio viscerale tra l’Ombra e la Luce, che passa per territori sondati dalla psicologia junghiana ed esplora la topografia di due grandi capitali della storia d’Europa, Berlino e Cracovia, fino ad affacciarsi sugli inquietanti ma suggestivi scenari dell’intelligenza artificiale e della post-umanità.

Sentieri di notte sarà presentato ufficialmente venerdì 26 ottobre dalle ore 18,00 a Roma presso il Centro Culturale Elsa Morante (in Piazzale Elsa Morante), in occasione della NeXT-Fest, il festival del movimento connettivista, con la partecipazione di Giovanni Agnoloni e dello scrittore Francesco Verso, Premio Urania 2008.

L’opera è fin da ora prenotabile sul sito dell’editore, www.galaadedizioni.com. Dal 26 ottobre in tutte le librerie italiane.


Giovanni Agnoloni
E’ nato a Firenze nel 1976. Studente al Liceo Classico “Galileo” e poi all’Università di Firenze, dopo la laurea in Legge si è dedicato alle sue passioni, la scrittura, il viaggio e le lingue. Saggista, tra i maggiori conoscitori italiani di Tolkien, esordisce come romanziere con Sentieri di notte.


giovedì 18 ottobre 2012

And the winner is...


Peccato, stavolta solo secondo posto.
Ma vi regalo il mio racconto.

Prima volta che scrivo un racconto 
in prima persona, tempo presente, ma soprattutto urban fantasy!!!

Cliccando sull'immagine sarete indirizzati
al blog di Lucilla, che da spazio agli autori emergenti e potrete leggere
"Un giorno qualunque. O forse no."
 



Buona lettura!


mercoledì 17 ottobre 2012

Immortal ...



Come in una saga epica, l'Immortale
attraversa i secoli e si interroga sul 
senso di vivere e amare.
Un bel libro che conferma il
buon momento della letteratura scandinava
grazie ad autori giovani e capaci.

La mia recensione su SognandoLeggendo.


domenica 14 ottobre 2012

Fanta-musiche


La musica che ho scelto stasera
è un tradizionale pezzo scozzese.
Il castello di Roslin (o Rosslyn) è oggi in parziale rovina e si trova poco distante 
dalla famosa Cappella di Rosslyn, luogo templare di mistica importanza. 
La composizione è attribuita a James Oswald (1711 - 69) 
benché egli non abbia mai rivendicato la paternità dell'opera 
o, più probabilmente, a William McGibbon (c.1690-1746) 
che la pubblicò col titolo di "Casa di Glamis".

Buon ascolto.



giovedì 11 ottobre 2012



WOW
Grazie, amici web-nauti!
raggiunte le 6.000 visite...
Spero che continuiate a seguirmi!
 






Molly is back!



Oggi vi propongo la bella intervista che mi è stata fatta dagli amici del blog
Polvere alla Polvere. Ringrazio tutti, in modo particolare Yami, la mia intervistatrice.

Ecco quello che ci siamo dette.







mercoledì 10 ottobre 2012

Piccoli sognatori crescono


Oggi vi propongo un blog.
E' appena nato, ma spero che la sua fondatrice
vi lavori sempre e cresca con esso.

A dimostrazione che la fantasia è un gene
che si trasmette di padre in figlio
(in questo caso, di madre in figlia!)
amici webnauti, benvenuti a Wonderland!



 



martedì 9 ottobre 2012

Qualche chiacchiera tra amici



Ogni tanto mi diverto a fare delle interviste. Nel mese di settembre, sul blog Temperamente con cui collaboro, è stata pubblicata l'intervista che ho avuto il piacere di fare a Giovanni Agnoloni, saggista, romanziere, esperto tolkeniano ed esponente del movimento connettivista.

A breve sarà in libreria il suo nuovo romanzo. Nel frattempo, conosciamolo meglio.

Cliccate sull'immagine per leggere l'intervista.







lunedì 8 ottobre 2012

Là dove volano i draghi



Seconda parte della saga delle Giungle della Pioggia. Come al solito, Robin Hobb ci delizia con la sua sapiente arte di narrare storie fantastiche. Il viaggio dei draghi è ancora lungo e chissà quali sorprese riserverà...

Cliccate sull'immagine magnifica del drago e sarete indirizzati alla mia recensione per SognandoLeggendo.



domenica 7 ottobre 2012

... a volte ritornano!



Cari webnauti, sono "sparita" per un po', a causa di qualche rogna personale.
Ma eccomi di ritorno. 
Come si dice, l'erba cattiva non muore mai. 
E io sono di nuovo qui a parlarvi del mio fantasy mondo!
Per accompagnare questa rentrée eccomi a proporvi una marcia trionfale,
in una versione assolutamente speciale.

Ben trovati e buon ascolto.