Quello di Pino Daniele fu uno dei miei primi concerti.
Ho amato l'anima
soul dei suoi pezzi, le contaminazioni che portavano dentro lo spirito
di Napoli, una città dall'identità unica, ferita, violata eppure così
piena di dignità, calore, bellezza.
I suoi pezzi più belli, per me,
resteranno sempre quelli più vecchi, che cantavano il disperato e
immenso amore per la sua terra (Terra mia è un capolavoro, come pure
Napul'è).
Ma il mio preferito in assoluto è Viento: un minuto e mezzo di
perfezione, chitarra e voce senza pari.
Grazie, Pino, per averci
regalato la tua musica.
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