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lunedì 20 maggio 2019

Incipit


E così, anche questo viaggio è giunto alla fine.


Immagine reperita sul web (Wiki of Thrones)

Voglio credere che ci sia ancora strada da fare, almeno fino a quando GRRM si deciderà a darci la SUA versione conclusiva di questa storia che ha coinvolto, come mai accaduto a un fantasy prima, il pubblico televisivo in ogni angolo del pianeta.
Per ora, torno lì, dove tutto ebbe inizio, con un po' di nostalgia e tanta tristezza nel cuore.


(segue articolo del 15/01/2013)

Oggi vi regalo un incipit che mi ha segnata come lettore e amante del genere fantasy.
Ecco le parole con cui ebbe inizio, nel lontano 1999, la mia avventura nelle terre di Westeros, un mondo dal quale non sono più riuscita a uscire. 
Venite con me sulla Barriera e ricordate:
 "Winter is coming"



Cliccando sulle immagini potrete leggere le mie recensioni.



"Le tenebre stavano avanzando.

“Meglio rientrare”. Gared osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. “I bruti sono morti”.

“Da quando hai paura dei morti?” C’era l’accenno di un sorriso sui lineamenti di ser Waymar Royce.

Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. 

“Ciò che è morto resta morto” disse “e noi non dovremmo averci niente a che fare.”

“Che prova abbiamo che sono davvero morti?” chiese Royce a bassa voce.“Will li ha visti. Come prova, a me basta.”

Will sapeva che prima o dopo l’avrebbero trascinato nella discussione. Aveva sperato che accadesse dopo, piuttosto che prima.

“Mia madre diceva che i morti non parlano” s’intromise.

“Davvero, Will?” rispose Royce. “E’ la stessa cosa che mi diceva la mia balia. Mai credere a quello che si sente vicino alle tette di una donna. C’è sempre da imparare, perfino dai morti.”

La foresta piena d’ombre rimandò echi della voce di ser Waymar. Troppi echi, troppo forti e definiti.

“Ci aspetta una lunga cavalcata” insisté Gared. “Otto giorni, forse nove. E sta calando la notte.”

“Cala ogni giorno, quasi sempre a quest’ora.” Ser Waymar alzò uno sguardo privo d’interesse al cielo che imbruniva. “Qualche problema con il buio, Gared?”

Will vide le labbra di Gared stringersi e la rabbia repressa a stento invadere i suoi occhi. Gared aveva passato quarant’anni nei Guardiani della notte, la maggior parte della sua vita di ragazzo, tutta la sua vita di uomo, e non era abituato a essere preso con leggerezza. Ma questa volte nel vecchio guerriero c’era qualcosa di più dell’orgoglio ferito. Una tensione nervosa che arrivava pericolosamente vicino alla paura.Will la percepiva, la sentiva. Forse perché lui stesso aveva paura.

Era di guarnigione sulla Barriera da quattro anni. La prima volta che l’avevano mandato sull’altro lato tutte le antiche, sinistre storie gli erano tornate alla mente come una valanga. Aveva sentito le viscere attorcigliarsi e il sangue andare in acqua. In seguito ne aveva riso. Era un veterano adesso, con centinaia di pattugliamenti alle spalle. Per lui non c’erano più terrori in agguato nella sterminata estensione verde scuro che quelli del Sud chiamavano la Foresta stregata.

O per lo meno, non c’erano stati terrori fino a quella notte. C’era qualcosa di diverso, quella notte, qualcosa che gli mandava brividi gelidi lungo la schiena: le tenebre, la loro densità. Erano fuori da nove giorni, e avevano cavalcato prima verso nord, poi verso nord-est, poi di nuovo verso nord, seguendo da vicino le tracce di una banda di bruti e allontanandosi sempre di più dalla Barriera. Ogni giorno era stato peggiore del precedente.

E quel giorno era il peggiore di tutti. Il vento gelido che soffiava da settentrione faceva oscillare e frusciare gli alberi della foresta come se fossero dotati di una loro vitalità interna. Per l’intera giornata Will non era stato in grado di scacciare la sensazione di essere osservato da occhi implacabili, paralizzanti, carichi d’odio. Anche Gared aveva avuto la stessa sensazione. E adesso Will aveva un’univa idea in mente: partire al galoppo sfrenato, tornare al più presto dietro la sicurezza della Barriera. Ma non era un’idea da condividere con il comandante.

Specialmente con un comandante come quello."


[George R. R. Martin, Il trono di spade, ed. Mondadori]

giovedì 19 maggio 2016

Letti per voi - Le Cronache del ghiaccio e del fuoco

Approfittando della messa in onda della sesta stagione di Game of Thrones ho scritto per il blog Temperamente un articolo in cui analizzo - dal mio punto di vista - i motivi del successo planetario di questa saga e di come abbia cambiato le regole del genere fantasy.


http://www.temperamente.it/rubriche/cinema-paradiso/libri-al-cinema/si-gioca-al-gioco-del-trono-si-vince-si-muore/



Cliccate sull'immagine e verrete reindirizzati al sito. E se vorrete lasciare un vostro commento, una considerazione, un parere sarete i benvenuti!


domenica 20 luglio 2014

Fanta-musiche


"And who are you, the proud lord said,
that I must bow so low?
Only a cat of a different coat,
that's all the truth I know.
In a coat of gold or a coat of red,
a lion still has claws,
And mine are long and sharp, my lord,
as long and sharp as yours.
And so he spoke, and so he spoke,
that lord of Castamere,
But now the rains weep o'er his hall,
with no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
and not a soul to hear."



"Un Lannister paga sempre i suoi debiti".

 

mercoledì 16 gennaio 2013

Un libro, un film



E se l'incipit letterario vi è piaciuto, guardate come gli sceneggiatori della HBO
hanno aperto le danze della fiction televisiva. Che si apra il confronto!

Buona visione.
 







lunedì 14 gennaio 2013

Libro vs TV


Una saga incredibile scritta con maestria e in grado di sorprendere anche il lettore più scaltro

Una serie televisiva girata in modo impeccabile, recitata molto bene e fedele al testo

Dalle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco il network americano HBO
 ha tratto una fiction che sta spopolando ovunque.

La domanda è: quale preferire?

Io non ho dubbi e vi spiego i motivi nella recensione pubblicata su Temperamente
che potrete leggere cliccando sulla foto qui sotto.






domenica 13 gennaio 2013

Le Cronache di Martin

La settimana che sta per iniziare trascorrerà su questo blog all'insegna della saga più grandiosa degli ultimi anni.
Le Cronache del ghiaccio e del fuoco sono ormai divenute una pietra miliare della letteratura fantasy contemporanea e sono in piena evoluzione grazie alla fantasia crudele e sfrenata del loro autore, un George R R Martin che spazia tra i generi più vari con estrema disinvoltura e incredibili risultati.

Apriamo le danze con lo speciale sulla serie tv trasmesso da Sky, nel quale è intervistato lo stesso GRRM. 

Non perdete i post che pubblicherò nell'arco della settimana e ricordate...


WINTER IS COMING!


 


giovedì 30 agosto 2012

Un libro, un film


WOW amici di web!
Una mia recensione pubblicata su Quarto Potere,
rivista di cinema e cultura on line.

Si parla del primo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Avevo scritto il pezzo in attesa dell'uscita dell'apprezzata e
riuscita fiction televisiva.

Rinfrescatevi la memoria!

 

E se non l'avete fatto, guardate la serie tv.
Merita, ve lo assicuro.