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mercoledì 3 novembre 2021

Incipit



Torna lo spazio dedicato agli incipit dei libri che fanno parte della biblioteca della mia vita.
Oggi ve ne propongo uno speciale, che appartiene a un romanzo che ha segnato la mia infanzia, gettandomi di forza in un mondo avventuroso di pirati e tesori, che ancora oggi 
mi affascina e mi fa sognare.





Il signor Trelawney, il dottor Livesey e gli altri gentiluomini mi hanno chiesto di mettere per iscritto tutti i dettagli riguardanti l'Isola del Tesoro, dal primo all'ultimo, senza omettere nulla salvo la posizione dell'isola, e questo solo perché una parte del tesoro non è stata ancora portata alla luce. Perciò nell'anno di grazia 17... prendo in mano la penna e torno al tempo in cui mio padre gestiva la locanda dell'"Ammiraglio Benbow" e al giorno in cui il vecchio uomo di mare, abbronzato e sfregiato da una sciabolata, prese per la prima volta alloggio sotto il nostro tetto.

[Robert Louis Stevenson, L'isola del tesoro, 1883, traduzione di Richard Ambrosini, Garzanti, 2000]


giovedì 14 novembre 2013

Speciale Jane Austen #11


http://sognandoleggendo.net/jane-austen-200th-anniversary-jane-austen-al-cinema-2-11/ 

L'articolo odierno dello speciale ci parla ancora della filmografia
tratta dalle opere di Jane Austen.

Leggetelo e se non avete visto i film e le fiction di cui si tratta, seguite i consigli del nostro esperto.

E domani, altro appuntamento.

Stay tuned!


domenica 3 novembre 2013

Incipit




Quello di oggi è uno degli incipit più famosi della letteratura.
Non c'è molto da dire, se non che Jane Austen e la sua Elizabeth ancora affascinano i lettori 
con una forza straordinaria.
Ne sono stati tratti film, spin-off, adattamenti di ogni genere, a testimonianza del fatto che questo romanzo è un ever green che non può mancare in nessuna biblioteca.

Quest'anno festeggia 200 primavere, ma la sua freschezza resta immutata.

Vi ripropongo questo post, in attesa di quella che (spero!) sarà
una piacevole sorpresa per voi, lettori e amici di web!

Per sapere di cosa si tratta, non perdete lo Speciale su Jane Austen che abbiamo ideato per voi sul blog SognandoLeggendo. Dal 4 novembre, per ben tre settimane, un appuntamento quotidiano con il mondo austeniano. Recensioni, articoli e qualche regalo per i lettori.



Stay tuned!



È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento legittimo appannaggio dell'una o dell'altra delle loro figlie.

[Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, 1813, traduzione di Isa Maranesi, Garzanti]


mercoledì 16 gennaio 2013

Un libro, un film



E se l'incipit letterario vi è piaciuto, guardate come gli sceneggiatori della HBO
hanno aperto le danze della fiction televisiva. Che si apra il confronto!

Buona visione.
 







mercoledì 9 gennaio 2013

Un libro, un film

Questa settimana è dedicata al romanzo di Stevenson La Freccia Nera. Ne sono state tratte due versioni televisive, in Italia, nel 1968 e nel 1996 (in un'edizione "rivisitata").
Vi propongo un assaggio di entrambe, in modo che possiate vedere come un classico, pur facendolo in modo differente a causa del trascorrere del tempo, colpisca la fantasia del pubblico restando impresso nella sua memoria.


Ecco lo sceneggiato del 1968, diretto da Anton Giulio Majano e liberamente tratto dal romanzo. Gli episodi furono 7 e andarono in onda sul primo canale della RAI dal 22 dicembre 1968 al 2 febbraio 1969. Tra gli interpreti, Arnoldo Foà e Loretta Goggi.




Ecco invece la miniserie diretta da Fabrizio Costa, composta da sei puntate e trasmessa in prima visione da Canale 5 nell'autunno del 2006. Tra gli interpreti, Riccardo Scamarcio, Ennio Fantastichini e Martina Stella.

giovedì 30 agosto 2012

Un libro, un film


WOW amici di web!
Una mia recensione pubblicata su Quarto Potere,
rivista di cinema e cultura on line.

Si parla del primo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Avevo scritto il pezzo in attesa dell'uscita dell'apprezzata e
riuscita fiction televisiva.

Rinfrescatevi la memoria!

 

E se non l'avete fatto, guardate la serie tv.
Merita, ve lo assicuro.



lunedì 26 marzo 2012

Incipit

L'ultimo incipit di questo mese è dedicato alla mia scrittrice preferita.
Robin Hobb è un'Autrice dalla penna magica e tutti i suoi romanzi sono una gioia per i lettori.
L'incipit che vi propongo oggi apre una saga che ho amato moltissimo, quella dei Velieri Viventi, in cui un intreccio di personaggi indimenticabili e una trama affascinante riportano alla ribalta un mondo fatto di pirati e di navi veleggianti verso lidi fantastici.




Maulkin si sollevò d'un tratto dal fondo con un selvaggio dibattersi che infittì di particelle l'atmosfera. I brandelli di pelle fluttuavano insieme alla sabbia e alla fanghiglia come i resti slabbrati di un sogno al risveglio. Il lungo corpo sinuoso si mosse in un pigro cerchio, strofinandosi contro se stesso per staccare gli ultimi frammenti di muta. Mentre la melma del fondo ricominciava a depositarsi, Maulkin girò lo sguardo sulle altre due dozzine di serpenti che giacevano distesi nei piacevoli sedimenti ruvidi. Scrollò la grande testa dalla criniera fluente e poi stiracchiò gli ampi muscoli in tutta la sua lunghezza.  "Tempo" chiamò con voce profonda e risonante. "Il tempo è giunto."

[Robin Hobb, La nave della magia, 1998, traduzione di P.B. Cartoceti, Fanucci Editore 2005]


mercoledì 21 marzo 2012

Un libro, un film

Vi ho citato l'incipit di questo meraviglioso romanzo un paio di giorni fa.
Oggi voglio parlarvi della sua versione televisiva.

Intanto, per rinfrescare la memoria, cliccate sulla locandina
sottostante e potrete rileggere la recensione del libro.



Parliamo ora di questa versione per la TV.
La fiction è del 2001 e conta nel cast personaggi del
calibro di Anjelica Houston. A dimostrazione della riuscita
dell'adattamento, ci sono le candidature a numerosi Emmy Awards nel 2002 e una 
nomination ai Golden Globe nello stesso anno.

Ecco a voi un assaggio.


Ovviamente, il consiglio è di guardare questo film, riproposto di recente in TV,
ma dopo aver letto l'indimenticabile romanzo di MZB.

lunedì 19 marzo 2012

Incipit



Nuovo lunedì, nuovo incipit.
Oggi tocca a un'altra grande Autrice, colei che devo ringraziare 
per avermi fatto conoscere e amare il genere fantasy.
Questo libro è bellissimo, un inno alla magia e alle donne, 
una storia "arturiana" in cui Artù e i suoi cavalieri sono dei semplici
comprimari nella tragica vicenda di Morgana.




PARLA MORGANA: Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute. Ma credo che saranno i cristiani a narrare l'ultima storia. Il mondo della Magia si allontana sempre di più dal mondo dove regna il Cristo. Non ho nulla contro di lui, ma solo contro i suoi preti che negano il potere della Grande Dea oppure l'avvolgono nella veste azzurra della Signora di Nazareth e affermano che era vergine. Ma che cosa può sapere una vergine delle sofferenze dell'umanità?

[Marion Zimmer Bradley, Le nebbie di Avalon, 1982, traduzione di Roberta Rambelli, CDE, 1990]





mercoledì 14 marzo 2012

Un libro, un film

Chi di voi non ha amato questi libri?
Chi non conosce la storia della mamma disoccupata che come per magia 
ha costruito una fortuna da fare invidia a Paperon dè Paperoni raccontando la storia di un maghetto adolescente e tormentato?
Cliccate sul cofanetto e leggerete la mia recensione.


In questa sede, però, voglio parlare dei film tratti dalla saga,
un successo planetario di portata straordinaria.
Attori azzeccati, sceneggiatura curata dalla stessa autrice (il che ha consentito
di restare il più vicini possibile alle vicende dei libri), una produzione incredibile
che ha cresciuto un'intera generazione.
Il mio film preferito è il terzo, Il prigioniero di Azkaban, dal quale
vi propongo alcune scene.





mercoledì 7 marzo 2012

Un libro, un film

Appuntamento con le versioni cinematografiche tratte da libri.
Per questo mese ho deciso di dedicare lo spazio a film tratti da 
libri di scrittrici, un piccolo omaggio che vuole andare oltre l'8 marzo ormai prossimo.

Oggi il film scelto è un meraviglioso Il castello errante di Howl.
Per chi non conoscesse il libro, scritto da Diana Wynne Jones, cliccando sull'immagine della copertina sottostante, la mia recensione di qualche tempo fa può fornire alcune informazioni.




E ora veniamo al film. Questa versione cinematografica è meravigliosa.
Hayao Miyazaki è un regista geniale, sposa pienamente il senso del libro
e ci trasporta in un mondo onirico e fantastico, con la delicatezza 
e l'inconfondibile tratto della sua magica matita.
Nella versione in lingua inglese, il fascinoso Howl è doppiato dal fascinoso Christian Bale, 
lo spiritello Calcifer da Billy Cristal, la strega da Lauren Bacall, 
la vecchia Sophie da Jean Simmons e la giovane Sophie da Emily Mortimer. 
Non c'è che dire, un cast di tutto rispetto, anche per un film d'animazione.
Pensate che Miyazaki fu una "seconda scelta" e sostituì il regista
 selezionato che lasciò improvvisamente la produzione... 
e che noi ringraziamo immensamente per questo!

Scherzi a parte, vi lascio alla visione di un trailer e mi permetto di darvi un consiglio:
leggete il libro e vedete il film (non necessariamente in quest'ordine, sono assai diversi), entrambi non deluderanno il vostro sense of wonder e vi renderanno più ricchi.






lunedì 5 marzo 2012

Incipit



Gli incipit del mese di marzo saranno dedicati a grandi scrittrici.
Oggi vi propongo un incipit la cui lettura, ogni volta, mi catapulta indietro nel tempo.
Questo romanzo mi ha fatto compagnia per anni, ogni tanto lo rileggevo per rispolverare la freschezza e la dolcezza di un'autrice eclettica e imprevedibile.



"Natale non sarà Natale senza regali", borbottò Jo, stesa sul tappeto.
"Che cosa tremenda esser poveri!", sospirò Meg, lanciando un'occhiata al suo vecchio vestito.
"Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla", aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
"Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse", disse Beth, col tono di chi s'accontenta, dal suo cantuccio.
I quattro giovani visi, illuminati dalla vampa del caminetto, s'accesero alle consolanti parole, ma tornarono a oscurarsi quando Jo aggiunse tristemente: "Papà non l'abbiamo e non l'avremo per un bel pezzo". Non disse "forse mai più", ma ognuna, in cuor suo, lo pensò, andando con la mente al padre lontano sui campi di battaglia."


[Louisa May Alcott, Piccole donne, 1868, traduzione di Gianni Pilone Colombo, Rizzoli]



mercoledì 29 febbraio 2012

Un libro, un film

Purtroppo, non sempre i film tratti da libri rendono giustizia all'originale.
Tuttavia, alcune trasposizioni cinematografiche riescono a rievocare 
le atmosfere e le emozioni provate durante la lettura.
Questa è una versione di Orgoglio e Pregiudizio che mi è molto piaciuta, 
con un Colin Firth/Mr Darcy credibile al punto giusto.






Anche il film del 2005 diretto da Joe Wright è una prova ben riuscita, 
con una Keira Knightley/Elizabeth Bennet quasi perfetta.



A questo link, potrete vedere e confrontare la dichiarazione di Darcy:



mercoledì 7 settembre 2011

Prologo

Oggi voglio postarvi il Prologo del mio romanzo. Ogni tanto, un po' di "auto-promozione" ci vuole, specie se aiuta a occupare dei momenti personali un po' difficili. Quindi, in vista degli eventi in programmazione per i prossimi mesi, vi presento un'anteprima di Cuore di Drago.


"Ci fu un tempo in cui i draghi dominavano il mondo.
Solcavano il cielo con maestose ali spiegate, sfavillanti di mille colori.
La loro saggezza era grande e antica.
Un giorno, guardando in basso, videro gli uomini, piccoli esseri dalla vita misera e breve.
Anche gli uomini videro i draghi e provarono invidia per la loro bellezza, la saggezza infinita e la loro vita secolare.
Cominciarono a cacciarli e ucciderli, per carpire i loro segreti, finché non ne rimase che uno solo.
Infine, anche l’ultimo drago fu fatto prigioniero, ma anziché ucciderlo, gli uomini rinchiusero la sua anima nel metallo e lo imprigionarono per sempre in una spada.
La lama aveva un grande potere, ma il Drago non conosceva il bene o il male. La sua potenza era governata e indirizzata dall’uomo che volta per volta riusciva a dimostrarsi degno di impugnarla.
Ci furono molti Prescelti nel corso del tempo e con loro il mondo conobbe periodi di pace ma anche momenti bui. Quando il Prescelto si lasciava travolgere dalla potenza della Spada, la sua follia devastava e distruggeva.
Ci furono anche dei momenti in cui la Spada non riteneva nessuno degno di impugnarla.
Durante quei periodi Cuore di Drago sceglieva un Custode, che potesse vegliarla durante il suo riposo e fino all’arrivo del nuovo Prescelto.
Nacquero canzoni e leggende sulla Spada, ma una sola fu la Profezia che venne tramandata per iscritto.
Giunse un tempo in cui il Custode di turno ritenne più saggio separare la Spada dalla sua anima.
Così Cuore di Drago fu divisa in tre parti: conoscenza, spirito e materia.
La sapienza del Drago venne rinchiusa nel suo prezioso fodero e affidata a un mago potente. La sua anima fu trasferita in un rubino che era incastonato nell’elsa e consegnata a un cavaliere coraggioso. Il simulacro, vivo, ma senza anima, fu lasciato in mano al Custode.
I doni furono tramandati di generazione in generazione, in attesa del Prescelto che potesse riunirli.
I Guardiani dei doni non si conoscevano tra loro e le parti singole, pur possedendo un’enorme magia, non bastavano per raggiungere la piena forza del Drago.
Solo chi avesse saputo riunirle avrebbe conquistato il possesso della Spada e avrebbe potuto utilizzarla per trasferire agli uomini la sua immensa sapienza.
Cuore di Drago scomparve per molti anni.
Come sempre, arrivò il tempo in cui qualcuno avrebbe udito di nuovo il suo richiamo.
Gli uomini non avevano dimenticato il Drago e presto avrebbero ricominciato a cercarlo."

by Molly Greenhouse, Cuore di Drago, Runde Taarn, 2009