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sabato 10 dicembre 2016

Avvento #10



NessunDove, Neil Gaiman


Il Gran Salone era ingombro di candele. C'erano candele accanto ai piloni di ferro che sostenevano il soffitto; candele in attesa vicino alla cascatella che scendeva da un muro e nel piccolo stagno scavato nella roccia sottostante; candele raggruppate ai lati del muro di roccia; candele ammassate sul pavimento; c'erano candele nei candelabri che facevano ala alla grande porta tra due neri piloni di ferro. La porta era realizzata con liscia silice nera inserita in una base d'argento che si era scurita con il passare dei secoli, diventando quasi nera anch'essa. Le candele erano spente, ma al passaggio dell'alta figura guizzanti fiammelle prendevano vita.Nessuna mano le aveva toccate, nessun fuoco aveva sfiorato i loro stoppini.
L'abito della figura era semplice e bianco; o più che bianco. Un colore, o un'assenza di colore, così luminoso da far trasalire. Aveva i piedi nudi sul freddo pavimento di roccia del Gran Salone. Il viso era pallido, saggio e gentile; e, forse, un po' malinconico.
Era molto bello.
E in un attimo, tutte le candele del Salone erano accese. Si arrestò presso lo stagno nella roccia; si inginocchiò vicino all'acqua, mise le mani a coppa, le tuffò nel liquido cristallino e bevve. L'acqua era molto fredda, ma anche molto pura. Terminato di bere chiuse gli occhi per un istante, quasi stesse benedicendo. Quindi si alzò e se ne andò per dove era venuto, attraversando il Salone; e quando passava le candele si spegnevano, come avevano fatto per decine di migliaia di anni. Non aveva ali, eppure era senza alcun dubbio un angelo.
Islington lasciò il Gran Salone, anche l'ultima candela si spense e tornò il buio.

sabato 4 gennaio 2014

Il bizzarro oceano di Gaiman


Un libro bellissimo, uno dei migliori letti nel 2013, questo
Oceano in fondo al sentiero del buon Gaiman.
Sono sempre tranquilla di andare sul sicuro, con lui.

Voglio condividere con voi il mio pensiero sul suo ultimo romanzo:
cliccate sull'immagine e leggerete la mia recensione
di questo struggente omaggio al bambino che è in ognuno di noi.

http://sognandoleggendo.net/loceano-in-fondo-al-sentiero-di-neil-gaiman/

Consigliatissimo!

lunedì 16 aprile 2012

Incipit

Eccoci all'appuntamento settimanale con gli incipit dei miei libri preferiti. 
Oggi vi propongo una favola, narrata con perizia dall'eclettico Neil Gaiman, 
a dimostrazione che anche gli adulti possono sognare.

Il villaggio di Wall. Cliccando qui, sarete reindirizzati alla recensione del libro.




"C'era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.
E fin qui, per quanto riguarda l'inizio del racconto, non v'è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose.
La storia ebbe inizio, come molte altre storie dei tempi andati, a Wall.
Ancora oggi, a seicento anni dalla sua nascita, la cittadina di Wall si erge immutata sulla cima di un'alta sporgenza granitica al centro di una piccola foresta. Le case del villaggio sono vecchie e quadrate, fatte di pietra grigia, con neri tetti d'ardesia e comignoli svettanti. Sfruttando ogni minimo spazio della roccia, le case si sorreggono a vicenda, costruite l'una a ridosso dell'altra, con qualche cespuglio o alberello che spunta qua e là dal fianco di un edificio."



[Neil Gaiman, Stardust, 2005, traduzione di Maurizio Bartocci, Mondadori]