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venerdì 8 giugno 2012

Incipit



Oggi, amici di web, vi propongo
un incipit davvero particolare.
Ho avuto l'onore di partecipare a una 
straordinaria iniziativa, 
nata e cresciuta sul web e
trasformatasi in un libro vero e proprio,
con tanto di codice ISBN, scaricabile in modo assolutamente
gratuito da internet.
104 autori, gli argomenti più svariati e 
un progetto in crescita sono solo alcune delle
caratteristiche di Noilapensiamocosì.

Ecco come inizia l'avventura
che ha superato confini geografici, anagrafici e culturali
attraverso un social network
nel ricordo di un ragazzo e a dimostrazione
che i ragazzi sono la vera speranza di questo Paese.

Amici di web, vi presento
iL pIù BeL LibrO dElLa tUa VitA

mercoledì 6 giugno 2012

Starway to heaven

Se ne va un grande scrittore contemporaneo, un sognatore 
che ci ha guidato in mondi paralleli e galassie lontane. 
Oggi Ray Bradbury ha preso il suo ascensore per il cielo e
finalmente è tra quelle stelle di cui tanto ha narrato.

R . I . P .


Un silenzioso omaggio dal popolo dei libri.


martedì 5 giugno 2012

Fanta-musiche




Stile raffinato, una storia affascinante e un'ambientazione molto fantasy...

Questa canzone mi è piaciuta subito soprattutto per la presenza del violino,
che da un tocco originale al brano. E poi il video mi ha conquistata, con
le distese bianche e silenziose della magnifica Islanda.
Ottimo anche l'accostamento delle due voci (quella di Jonsi è bellissima).

Mund eftir mer (Remember me) / Never forget
Greta Salome & Jonsi - Iceland

Buona visione.





lunedì 4 giugno 2012

Incipit



Oggi vi propongo un incipit eccezionale.
Una delle storie più incredibili mai raccontate, in cui amore, avventura e mito
si mescolano di continuo dando vita a personaggi e scene
destinate a restare nell'immaginario collettivo per l'eternità.



Cantami, o Diva, del Pelide Achille
l'ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
generose travolse alme d'eroi,
e di cani e d'augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l'alto consiglio s'adempía), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de' prodi Atride e il divo Achille.
E qual de' numi inimicolli? Il figlio
di Latona e di Giove. Irato al Sire
destò quel Dio nel campo un feral morbo,
e la gente pería: colpa d'Atride
che fece a Crise sacerdote oltraggio.


[Omero, Iliade, traduzione di Vincenzo Monti, Casa Editrice G. D'Anna, 1960]

domenica 3 giugno 2012

Noilapensiamocosì

 

Qualche mese fa, invitata dalla mia amica Emanuela Valentini, entrai a far parte di un gruppo su Facebook. Non avrei mai immaginato ciò che tale esperienza sarebbe diventata.
Come un gruppo di amici "reali" che si vedono a scadenze regolari, i partecipanti  hanno affrontato varie sessioni di incontri dedicati a tanti argomenti, dando ciascuno il suo personalissimo e unico contributo, si sono conosciuti e hanno instaurato "amicizie" che difficilmente resteranno confinate al social network.
Ringrazio per tutto ciò l'uomo a cui si deve l'idea, il dottor Francesco Davì, che dalla sua postazione di Borgetto, nella meravigliosa Sicilia, ha messo su una cosa assolutamente unica per ricordare Dario, un ragazzo che “non ha voluto diventare vecchio”, e per aggregare giovani (e meno giovani, a dir la verità) che invece vecchi dovranno diventarlo, affrontando la vita per quello che è, anche quando è dura e difficile, quando gli ostacoli sembrano insuperabili e i dolori troppo grandi.
Condividere le proprie esperienze ha reso i partecipanti più forti e quest'avventura sarà indimenticabile anche per chi l'affronterà da semplice lettore.
La finestra di Borgetto e la mostra che si terrà in agosto a Terrasini, l'ebook scaricabile gratuitamente su moltissimi siti, l'entusiasmo con cui ciascuno degli organizzatori e degli autori parlerà sempre ai propri amici di Noilapensiamocosì è un'onda incontrollabile.
Dal giovane Dario è nato qualcosa che ha superato confini geografici, demografici e culturali. Qualcosa di unico.
 
Quindi, amici di web, vi affido alle parole di Francesco Davì che vi racconterà cosa e come è accaduto e vi invito a scaricare l'ebook.
Sono sicura che vi piacerà.


Dal blog del dottor Francesco Davì


“Noilapensiamocosì” un ebook gratuito scritto da 104 autori per i giovani


- Premessa. Da un ragazzo nasce un dolore. Dal dolore prende forma un’idea. Dall’idea germoglia un Gruppo virtuale unito dai Social Network e dalla voglia di esprimere emozioni. Dalle attività del Gruppo sboccia un libro: iL PiÙ BeL LibrO dELLa tUa VitA.

- Il Progetto. Tutto inizia il 27 febbraio 2012, quando si costituisce il gruppo omonimo su Facebook; gli amministratori sin da subito, contrariamente a quanto accade in molti gruppi, hanno interagito con i ragazzi iscritti e li hanno spronati in tutti i modi ad interagire tra loro raccogliendo attraverso la rete le loro opinioni spesso trascurate dalle istituzioni. Sono stati proposti e trattati variegati argomenti, con cadenze prestabilite, dal “tema libero” al “se io fossi qualcuno o qualcosa”, dal “post-it day” (un pensiero in un tweet di 140 caratteri) al “picture-day” (la foto del momento vissuto), dal “lavoro” al “rewind, se potessi tornare indietro nel tempo” fino ad arrivare addirittura ad un esercizio di scrittura creativa, Iolaraccontocosì, fornendo un plot che i membri del gruppo hanno sviluppato. La tematica di fondo, però, è stata sempre il “disagio giovanile”, visto che le attività del gruppo sono state dedicate a Dario, un ragazzo che aveva appena 22 anni, in rappresentanza di tutti quei giovani che sopraffatti dalle avversità della vita “decidono di non diventare mai vecchi”. Tutti i post dei membri sono stati, poi, trascritti dagli amministratori a mano su dei walls cartacei che saranno oggetto di una mostra en plein air in estate e tutti gli argomenti hanno costituito un libro vero, un ebook, che è stato presentato esclusivamente e rigorosamente online il 27 maggio 2012 alle ore 21.30 nel Gruppo “Noilapensiamocosì”. Il libro, unico nel suo genere, con 314 pagine ricche di coloratissime illustrazioni, scritto da 104 autori, a costo zero, gratuito e registrato nel database ISBN (978-88-907313-0-3) è in free share e vuole essere la dimostrazione che, con tanto impegno e senza alcun tipo di finanziamento, i giovani sono in grado di creare qualcosa che farà di certo riflettere gli “adulti”.

- Siti di freeshare
Calamèo (visualizzazione a schermo e download)
http://it.calameo.com/read/0005263106656ad19d3dd


- Gli amministratori
Francesco Davì – fondatore
Nadia Taormina – amministratrice
Annalisa Petruso – amministratrice
Francesca Di Gaetano – amministratrice
Emanuela Valentini – amministratrice
Katia Cappellino – amministratrice
Eleonora Chinedda – amministratrice

- Gli autori del libro
Alessia Pezzino, Andrea Cignarella, Angela Ferro, Angela Tambaro, Angelica Piscitello, Annalisa Petruso, Anna Mazzurco Magno, Antonella Cappellino, Antonella Gambino, Antonella Lipari, Antony Marchese, Arabella Giuliana, Arturo Enrico Viganò, Attila Abt, Autovino Giuseppe, Azzurra Acqua Chiara, Bartolomeo Accardo, Billeci Francesco, Brugnano Ivan, Cecilia Pancrazi, Chiara Caterina Viglianisi, Chiara Polizzi, Claudia Perna Muti, Cristina Burgio, Damiano E Ivana Alfano, Daniela Vicari, Davide Gnoffo, Denì Vilardo, Denise Nastasi, Di Bartolo Teresa, Domenico Cangialosi, Eleonora Chinedda, Elisa Sirio, Elle Codicedell’anima, Emanuela Valentini, Enzo Alduina, Federico Cimaglia, Fiorella Calandra, Francesca Di Gaetano, Francesco Amato, Francesco Davì, Francesco Rossi, Francesco Russo, Francesco Vitale, Gabriela Bertolino, Gianfranco Ragusano, Gianni Monaco, Giovanna Contessa Barlotta, Giovanna Soresi, Giovanni Zeli, Giusi Ciotta, Giusy Trinceri, Gloria Migliore, Graziella, Ilaria Lupo, Josè Marco Prefetti, Katia Cappellino, Loredana Monteleone, Maddalena Castelli, Maddelisa Polizzi, Marco Ricci, Margagliotti Nicola, Mariafrancesca D’Amico, Maria Grazia Pellerito, Maria Grazia D’Amico, Maria Inverga, Maria La Puma, Marianna Bommarito, Marianna Soresi, Marko Uccello, Massimo E Anna Benetar, Mazzola Francesco, Michele Tolve, Miriam Buscio, Momi Ales, Monica Serra, Nadia Taormina, Nino Emilio Borgese, Nuccia Raccosta, Nunzia Petruso, Passerini Marianna, Paola, Pietro Polizzi, Randazzo Maria Cristina, Randazzo Annalisa, Rosalba Occhipinti, Rosaria, Salmone Marianna, Salvatore Baglieri, Salvatore Pisciotta, Salvo Manno, Sarah Pan, Simona Groppuso, Tanya La Puma, Teresa Marchese, Terry Lomb, Tina Moncullo, Tiziana Calagna, Tony Roger, Valentina Martucci, Veronica Sabiry, Veronika Daniele Amorello, Vita Ciravolo, Ylenia Brugnano.

- Le prime recensioni


- I Post-it su Wikimedia Commons (Wikipedia)
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Post-it_wall_del_progetto_%22Noi_la_pensiamo_cos%C3%AC%22.jpg
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Post-it_del_progetto_%22Noi_la_pensiamo_cos%C3%AC%22_(1).jpg
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Post-it_del_progetto_%22Noi_la_pensiamo_cos%C3%AC%22_(2).jpg
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Post-it_del_progetto_%22Noi_la_pensiamo_cos%C3%AC%22_(3).jpg
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Post-it_del_progetto_%22Noi_la_pensiamo_cos%C3%AC%22_(4).jpg
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Post-it_del_progetto_%22Noi_la_pensiamo_cos%C3%AC%22_(5).jpg
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- Ringraziamenti
Grazie infinite ad Emanuela Valentini, romana, validissima scrittrice e infaticabile ideatrice e suggeritrice dei vari steps del nostro progetto, il nostro mentore; sue sono state molte idee che abbiamo condiviso e trasferito ai ragazzi. Grazie a Katia Cappellino, ingegnere perspicace di Campobello di Mazara (TP) connotata da una straordinaria prontezza di riflessi psichici, tipica delle menti scientifiche. Grazie ad Eleonora Chinedda, giovanissima studentessa universitaria cagliaritana, anch’essa rapidissima nel capire le direttive di un gruppo e velocissima nel realizzarle. Grazie poi, alle mie collaboratrici di ogni giorno, che mi sopportano e mi supportano, che hanno condiviso in toto le mie iniziative, in illo tempore, da amministratore pubblico e che finalmente hanno realizzato materialmente un mio progetto, gomito a gomito, arricchendolo, completandolo e rendendolo, insieme a tutti gli altri, unico nel suo genere: Nadia Taormina di Borgetto (PA), mia collaboratrice professionale storica, che ha curato la trascrizione di tanti post del progetto e non solo, essendo infatti anche l’autrice della “Finestra dei Pensieri Liberi”
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Noi_la_pensiamo_cos%C3%AC_-_La_finestra_dei_pensieri_liberi_(Borgetto).jpg
(suggerita da due membri), una semplice finestra del mio studio professionale che con i sui colori grida il suo messaggio di pace e di esortazione dei giovani ad esprimersi, fugando qualsiasi tabù. Grazie ad Annalisa Petruso, di Borgetto (PA), mia collaboratrice ed ideatrice dei walls, i pannelli con le trascrizioni manuali dei pensieri dei ragazzi, autori di questo splendido libro. Grazie a Francesca Di Gaetano, di Partinico (PA) anche lei mia collaboratrice, indefessa amanuense e autrice del faticosissimo lavoro di backup che ci ha consentito di trasferire gli scritti dal web su un libro “vero”.

- Contatti
noilapensiamocosi@hotmail.it / francodavi@libero.it

- La prima mostra


La prima mostra dei walls del nostro progetto, si terrà il prossimo Sabato 25 agosto 2012, nelle vie del centro del Comune di Terrasini (PA). L’inaugurazione è prevista alle ore 10.00 e le installazioni si esporranno fino a notte inoltrata. Nella stessa occasione sarà presentato il libro, già virtuale, in forma cartacea che sarà donato alla Biblioteca Comunale del Comune che ci ospiterà. I walls saranno esposti su cavalletti da pittura e sono previsti almeno 2 walls bianchi per la raccolta di pensieri su tema libero dei passanti che costituiranno la nostra ulteriore iniziativa definita “Voilapensatecosì”. Durante tutto lo svolgimento della mostra la Bacheca del nostro Gruppo sarà aperta per il tema “La Mostra – Il Momento” e si potranno postare esclusivamente foto riguardanti la mostra stessa. È doveroso un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale di Terrasini (PA), al Sindaco Dott. Massimo Cucinella e specificatamente all’Assessore Roberto Conigliaro, particolarmente sensibile alle iniziative giovanili.

- La Mostra – Il Momento


Contemporaneamente alla Mostra del nostro progetto che si terrà a Terrasini (PA) il prossimo sabato 25 agosto 2012, la bacheca del Gruppo sarà aperta e sarà possibile pubblicare in tempo reale tutte le foto riferite alla mostra stessa. Buon divertimento ragazzi.

- I temi proposti
Dal 27 Febbraio al 1° Maggio 2012 sono stati proposti a cadenza prefissata alcuni temi su cui i ragazzi del Gruppo si sono liberamente espressi. Ogni cambio del tema è stato organizzato, in perfetta sincronia, dalla regia virtuale del Gruppo (la chat privata degli amministratori) e questi sono alcuni esempi della grafica usata.










- La presentazione del libro

Non poteva essere che virtuale e atipica la presentazione del nostro splendido libro che si è tenuta nella bacheca del Gruppo Domenica 27 maggio 2012 dalle ore 21.30. La presentazione si è svolta pensando ad una classica sala conferenze ed ha avuto il seguente programma:

Ore 21.30 Saluto ai partecipanti.
Ore 21.45 Intervento dei relatori:
-Emanuela Valentini
-Katia Cappellino
-Eleonora Chinedda
-Nadia Taormina
-Annalisa Petruso
-Francesca Di Gaetano
-Moderatore, Francesco Davì 
 
Ore 22.00 Presentazione dei siti online in cui è visibile il nostro libro e spiegazioni relative.
Ore 22.15 Upload dei links relativi al libro.
(Durante i vari steps, i partecipanti ed in particolare gli autori hanno interagito con lo STaFf)
Ore 22.30 Chiusura dei lavori e saluti finali
***
© ® Tutti i diritti sono riservati ai 104 autori del libro. L’ebook è gratuito, freeshare e stampabile ma ogni modifica o parziale riproduzione dovrà essere autorizzata dagli autori. Qualsiasi comunicazione dovrà essere inoltrata a noilapensiamocosi@hotmail.it


venerdì 25 maggio 2012

Fanta-musiche



Scoperto per caso, tramite un'amica
di Facebook.
Un pianista eccellente. Questo suo
bellissimo pezzo si addice ai
personaggi dei miei libri.

Andrea Gherardi
La Dama del Castello

Buon ascolto






mercoledì 23 maggio 2012

Al cuor non si comanda ...

Una bella idea,
una copertina magnifica,
ma poca sostanza.
Peccato.

Vi spiego i motivi per cui non mi é piaciuto.
Cliccate sulla copertina di Benjamin Lacombe 
(un capolavoro, secondo me) e
sarete indirizzati alla recensione pubblicata
su Temperamente.
Buona lettura.






martedì 22 maggio 2012

giovedì 17 maggio 2012

Heaven knows...


Dopo Whitney Houston, un'altra "divina" se ne va.
Ciao Donna, senza di te questa Summer sarà più triste!



"Heaven knows"
    
Released1978
Format7" single
Recorded1978
GenreDisco
Length3:55
LabelCasablanca
Writer(s)Donna Summer, Giorgio Moroder, Pete Bellotte


mercoledì 16 maggio 2012

Incipit



Questo è stato uno dei primi romanzi che ho letto.
Avevo otto anni e mia nonna mi regalò un'edizione con una magnifica copertina rigida.
Dopo quello, lessi quasi tutti i libri di Emilio Salgari, uno dei più
grandi viaggiatori di fantasia che siano mai esistiti.

Filibustieri della Tortue ... A me!
Vi lascio con un incipit da ricordare. E se non avete letto questo romanzo, fatelo.
Dopodiché vorrete salire anche voi sulla Folgore assieme a
Emilio di Roccabruna, conte di Ventimiglia.




Una voce robusta, che aveva una specie di vibrazione metallica, s'alzò dal mare ed echeggiò fra le tenebre, lanciando queste parole minacciose:
- Uomini del canotto! Alt, o vi mando a picco!...
La piccola imbarcazione, montata da due soli uomini, che avanzava faticosamente sui flutti color inchiostro, fuggendo l'alta sponda che si delineava confusamente sulla linea dell'orizzonte, come se da quella parte temesse un grave pericolo, s'era bruscamente arrestata. I due marinai, ritirati rapidamente i remi, si erano alzati d'un sol colpo, guardando con inquietudine dinanzi a loro, e fissando gli sguardi su di una grande ombra, che pareva fosse improvvisamente emersa dai flutti.
Erano entrambi sulla quarantina, ma dai lineamenti energici e angolosi, resi più arditi dalle barbe folte, irte, e che forse mai avevano conosciuto l'uso del pettine e della spazzola.
Due ampi cappelli di feltro, in più parti bucherellati e colle tese sbrindellate, coprivano le loro teste; camicie di flanella lacerate e scolorite, e prive di maniche, riparavano malamente i loro robusti petti, stretti alla cintura da fasce rosse, del pari ridotte in stato miserando, ma sostenenti un paio di grosse e pesanti pistole che si usavano verso la fine del sedicesimo secolo. Anche i loro corti calzoni erano laceri, e le gambe ed i piedi, privi di scarpe, erano imbrattati di fango nerastro.
Quei due uomini che si sarebbero potuti scambiare per due evasi da qualche penitenziario del Golfo del Messico, se in quel tempo fossero esistiti quelli fondati più tardi alle Guiane, vedendo quella grande ombra che spiccava nettamente sul fondo azzurro cupo dell'orizzonte, fra lo scintillio delle stelle, si scambiarono uno sguardo inquieto.
- Guarda un po', Carmaux, - disse colui che pareva il più giovane. - Guarda bene, tu che hai la vista più acuta di me. Sai che si tratta di vita o di morte.
- Vedo che è un vascello e sebbene non sia lontano più di tre tiri di pistola non saprei dire se viene dalla Tortue o dalle colonie spagnole.
- Che siano amici?... Uhm! Osare spingersi fin qui, quasi sotto i cannoni dei forti, col pericolo d'incontrare qualche squadra di navi d'alto bordo scortante qualche galeone pieno d'oro!...
- Comunque sia, ci hanno visti, Wan Stiller, e non ci lasceranno fuggire. Se lo tentassimo, un colpo di mitraglia sarebbe sufficiente a mandarci tutti e due a casa di Belzebù.
La stessa voce di prima, potente e sonora, echeggiò per la seconda volta fra le tenebre, perdendosi lontana sulle acque del golfo:
- Chi vive?
- Il diavolo, - borbottò colui che si chiamava Wan Stiller.
Il compagno invece salì sul banco e con quanta voce aveva gridò:
- Chi è l'audace che vuol sapere da qual paese veniamo noi?... Se la curiosità lo divora, venga da noi e gliela pagheremo a colpi di pistola.
Quella smargiassata, invece di irritare l'uomo che interrogava dal ponte della nave, parve renderlo lieto, poiché rispose:
- I valorosi s'avanzino e vengano ad abbracciare i fratelli della costa!...
I due uomini del canotto avevano mandato un grido di gioia.
- I fratelli della costa! - esclamarono.
Poi colui che si chiamava Carmaux aggiunse:
- Il mare m'inghiotta, se non ho conosciuta la voce che ci ha data questa bella nuova.
- Chi credi che sia? - chiese il compagno, che aveva ripreso il remo manovrandolo con supremo vigore.
- Un uomo solo, fra tutti i valorosi della Tortue, può osare spingersi fino sotto i forti spagnoli.
- Chi?...
- Il Corsaro Nero.


[Emilio Salgari, Il Corsaro Nero, 2009, ed. Mondadori]


lunedì 14 maggio 2012

iL pIu' BeL LibrO dElLa tUa VitA


Noi la pensiamo così
Questo comunicato stampa vuole invitare tutti voi, amici del web, alla presentazione di un libro molto particolare, nato su un social network dall'idea del dottor Francesco Davì, scritto dalla community stessa e disponibile per il download gratuito a partire dal 27 maggio 2012.
A dimostrazione di come il web può diventare luogo aggregante di persone che pur trovandosi a chilometri e chilometri di distanza, sono vicine per le loro emozioni e per la voglia di costruire insieme un mondo migliore.

 Autori: il gruppo FB "Noi la pensiamo così"   
 ISBN: 978-88-907313-0-3
  


Sito web : www.facebook.com/groups/noilapensiamocosi/

Durante le abituali presentazioni di libri, a volte, se non spesso, si rischia di essere tediosi e di frequente, addirittura, si va al di là dell’argomento trattato, generando inevitabilmente il disinteresse delle platee. Non sarà il caso di “Noilapensiamocosì”, non a torto definito “Il più bel libro della tua vita”.

presentazione

Tutto inizia a febbraio quando si costituisce il gruppo omonimo su Facebook; gli amministratori sin da subito, contrariamente a quanto accade in molti gruppi, hanno interagito con i ragazzi iscritti e li hanno spronati in tutti i modi ad interagire tra loro raccogliendo attraverso la rete le loro opinioni spesso trascurate dalle istituzioni. Sono stati proposti e trattati variegati argomenti, con cadenze prestabilite, dal “tema libero” al “se io fossi qualcuno o qualcosa”, dal “post-it day” (un pensiero in un tweet di 140 caratteri) al “picture-day” (la foto del momento vissuto), dal “lavoro” al “rewind, se potessi tornare indietro nel tempo” fino ad arrivare addirittura ad un esercizio di scrittura creativa, fornendo un plot che i membri del gruppo hanno sviluppato.

onlineLa tematica di fondo, però, è stata sempre il “disagio giovanile”, visto che le attività del gruppo sono state dedicate a Dario, un ragazzo che aveva appena 22 anni, in rappresentanza di tutti quei giovani che sopraffatti dalle avversità della vita “decidono di non diventare mai vecchi”.

Tutti i post dei membri sono stati, poi, trascritti dagli amministratori a mano su dei walls cartacei che saranno oggetto di una mostra en plein air in estate e tutti gli argomenti hanno costituito un libro vero, un ebook, che sarà presentato esclusivamente e rigorosamente online il prossimo 27 maggio 2012 alle ore 21.30 nel Gruppo “Noilapensiamocosì”.

Il libro, unico nel suo genere, con più di 300 pagine ricche di coloratissime illustrazioni, scritto da 104 autori, a costo zero, gratuito e registrato nel database ISBN (978-88-907313-0-3) sarà in free share e vuole essere la dimostrazione che, con tanto impegno e senza alcun tipo di finanziamento, i giovani sono in grado di creare qualcosa che farà di certo riflettere gli “adulti”.




mercoledì 9 maggio 2012

La centesima pagina


Nuovo appuntamento con la centesima pagina.

Oggi, in omaggio al ritrovato (speriamo!) sole, 
ecco per voi pagina 100 di Sunshine, romanzo di
Robin McKinley edito da Fanucci.




LA CENTESIMA PAGINA






Sunshine, Robin McKinley, Fanucci Editore, 2010


Non dovevo ricordare nè pensare a niente. Avevo solo la forza di stare lì e lasciare che il sole mi curasse. Fui sollevata che Yolande non fosse presente, e che non venisse a farmi domande, sgomenta e preoccupata. Che non mi facesse ricordare con la sua angoscia. Era un sollievo per me sapere che nessuno mi avrebbe disturbata fin quando non avessi finito di dimenticare.
La vasca doveva essere piena, ormai. Ora che il sole aveva cominciato a guarirmi, volevo essere pulita. Forse avrei dovuto usare ogni pezzo di sapone che avevo in casa, e le spugnette abrasive della cucina. Avrei bruciato quel vestito, da dovunque fosse venuto. era un abito che non avrei mai preso per me. Non riuscivo a capire perché lo avessi addosso. Quando fossi stata di nuovo completamente pulita, e avessi indossato di nuovo i miei vestiti, avrei chiamato la caffetteria e avrei detto che ero tornata a casa. Sana e salva. Salva.
Quando voltai le spalle alla finestra, un quadrato bianco steso sul tavolo della cucina attirò la mia attenzione. Era il mio blocco note, che di solito stava accanto al telefono. C'era scritto:
Addio, mia Sunshine.
Constantine




martedì 8 maggio 2012

Londra città magica

Londra è una città pazzesca.
Racchiude in sè mille emozioni ed evoca 
atmosfere di ogni tipo, che colpiscono l'immaginario di 
scrittori, musicisti, artisti di ogni genere.
Ecco la mia recensione su una nuova serie che
si svolge nell'ambiente metropolitano più fantasy che 
possa esistere.
Cliccate sull'immagine, il doubledeck vi condurrà in 
un baleno alla pagina della recensione.
Buona lettura.




mercoledì 2 maggio 2012

Il giardino fuori dal tempo

Qualche anno fa, frequentando la community de ilmiolibro, partecipai a un contest che richiedeva di scrivere un racconto partendo da un incipit assegnato. 
Eccolo qui (leggermente rimaneggiato) per voi, amici webnauti.
Buona lettura.


Il giardino fuori dal tempo
di Molly Greenhouse

Era un giovedì di marzo. Portai a casa l’ennesimo brutto voto, suscitando le ire di mio padre.
“Da domani starai tutto il giorno con me. Così imparerai a fare il tuo dovere e forse ti renderai conto di quanto è faticoso lavorare!”
Mio padre faceva il giardiniere e lavorava su commissione. Andava a potare piante, rastrellare foglie e tagliare erba con la sua potente falciatrice. Il giorno successivo doveva occuparsi niente meno che del giardino dei terribili Panico.
I Panico erano la famiglia più ricca e potente della collina e di loro in paese si raccontavano cose tremende. A me facevano paura due cose dei Panico: il nome, che evocava atmosfere misteriose e terribili; e il giardino della grande villa, perché era chiuso da una muraglia gigantesca dietro la quale chissà che cosa mai si nascondeva.
Partimmo molto presto. L'aria era frizzante e tutto era avvolto da una nebbia leggera che si diradò poco a poco. Giungemmo davanti a un maestoso cancello di ferro battuto, che si spalancò lentamente su un viale bordato di cipressi e dopo un po', finalmente, giungemmo davanti alla casa.
Alla vista di villa Panico socchiusi gli occhi, sperando che, in questo modo, l’edificio assumesse un aspetto meno minaccioso. Era enorme, e lugubre, con le porte dal colore scrostato e sbiadito, il tetto in perfetto stile ottocentesco.
“Accidenti.” mormorai, fermo in mezzo al prato, con gli occhi fissi sulla casa.
Mio padre, che aveva appena terminato di scaricare gi attrezzi, mi chiamò.
“Avanti, muoviti! Abbiamo un gran lavoro da fare.”
Con un sospiro, diedi uno sguardo al giardino. Anche quello aveva un aspetto inquietante, racchiuso da alti muri di pietra grigia, ricoperti di vite americana dal colore rosso sangue. E sembrava abbandonato da anni.
“I proprietari non sono in casa.” disse mio padre, porgendomi un rastrello. “Abbiamo tutta la giornata per sistemare questo disastro.”
Presi l’attrezzo e, mentre lui sistemava il tagliaerba, mi addentrai verso il lato opposto del parco. Cominciai a rastrellare il terreno, raccogliendo le foglie ammucchiate sull’erba, quando, improvvisamente, sentii un rumore sinistro, secco, come di un ramo che si spezzava.
“Papà?” 
Benché la mia intenzione fosse di parlare forte, la voce mi uscì soffocata. Nessuno rispose. 
Feci un passo incerto, poi un altro, finché un fruscio alle mie spalle mi bloccò.
Sarà uno scoiattolo, pensai. In fondo, mi trovavo in un giardino enorme, ed era normale che ci fossero degli animali. Subito dopo, però, mi ricordai che quello era il giardino di Villa Panico, e che quindi sarebbe stata una fortuna che in giro non ci fossero bestie feroci o chissà quale altra orribile creatura.
“Papà?” ripetei, con voce ancora più flebile. Ancora una volta, il mio richiamo rimase sospeso nel nulla. Decisi di raggiungere mio padre, quando mi accorsi della breccia nel muro, nascosta dall’edera. La curiosità è uno dei miei peggiori difetti e anche quella volta, nonostante la paura che mi faceva quel posto, non riuscii a resistere alla tentazione di scoprire cosa c’era dall’altra parte. Poggiai il rastrello e mi affacciai. Ci passavo per un pelo.
Entrai nel cunicolo e, muovendomi a fatica, giunsi dall’altra parte. Strisciai fuori e mi guardai intorno.
All’improvviso, non fui più sicuro di dove mi trovavo. Era una giornata bellissima e l’aria profumava di fiori ed erba appena tagliata. Potevo sentire in lontananza il ronzio del tagliaerba di mio padre. Mi sarei preso di sicuro un’altra sgridata per essere sparito mentre lui lavorava duramente per sistemare il giardino dei Panico, ma guardandomi intorno mi dissi che ne sarebbe valsa la pena.
Sembrava che tutti i colori della natura si fossero riuniti in quello spazio minuscolo. Trattenni il fiato, quando mi resi conto che erano in piena fioritura anche specie che in quel periodo sarebbero state assolutamente fuori stagione. Il giardino era avvolto da un’aura misteriosa, come se fosse fuori dallo spazio e dal tempo. 
Al centro c’era una meridiana (a scuola avevo imparato che si trattava di un antico “orologio solare”) in pietra, circondata da campanule, anemoni, mughetti, fresie e altri fiori che non riuscivo a riconoscere. Un profumo fragrante aleggiava nell’aria e le rose rivestivano tutte le mura interne.
All’improvviso, mi accorsi di non essere solo. Seduto su una pietra, nel mezzo del giardino c’era un ragazzo. Portava abiti dal taglio antiquato e il suo viso aveva un pallore che lo rendeva quasi trasparente. Mi fissava con un’espressione interrogativa.
“Salve.” salutai, imbarazzato per essermi fatto sorprendere in un posto dove non avrei dovuto essere.
“Chi sei?” chiese lui, con voce pacata. “Non viene mai nessuno qui.”
Avanzai di qualche passo.
“Mi chiamo Daniele. Mio padre si sta occupando del giardino della villa.”
Il ragazzo annuì.
“Io sono Michele.” si presentò. “Michele Panico.”
Iniziammo a parlare e scoprimmo presto di avere un sacco d’interessi in comune, anche se mi sembrava che Michele fosse rimasto un po’ indietro nel tempo su alcuni argomenti.
“Sono molti anni che non esco da qui.” mi disse. Pensai che fosse ammalato, ed ebbi compassione di lui.
Senza accorgerci del tempo che passava, mentre l’ombra della meridiana si spostava sul quadrante di pietra, continuammo a parlare finché il sole scomparve dietro le alte mura che circondavano il giardino.
“Daniele!” La voce di mio padre risuonò forte dall’altro lato. “Dove sei finito? E’ ora di andare!”
Stringendomi nelle spalle, sorrisi a Michele.
“E’ meglio che vada. Sarà già abbastanza in collera perché sono sparito per tutto il giorno invece di aiutarlo.”
Anche il ragazzo Panico sorrise.
“E’ tuo padre, e ti vuol bene, anche se qualche volta è severo. Non avercela con lui.”
“Spero di rivederti presto.” dissi, tendendogli la mano.
Senza prenderla, rispose con voce triste: “Non credo che sarà possibile.”
Non ebbi il tempo di replicare.
“Daniele!” Feci un rapido cenno di saluto e m’infilai di nuovo nel cunicolo.
Quando fui dall’altra parte, raggiunsi mio padre accanto alla macchina. Aveva già caricato gli attrezzi e mi rivolse uno sguardo truce.
“Bell’aiuto! Dov’eri sparito?”
Non cercai di giustificarmi.
“Scusami, papà.” La mia aria contrita lo dissuase dal rimproverarmi oltre.
“Avanti, sali in macchina.”
Obbedii.
“Papà, i Panico hanno un figlio?” chiesi, mentre metteva in moto.
Inaspettatamente, mio padre trasalì e l’auto si spense. Il suo sguardo si fece triste, mentre cercava di riavviare il motore.
“L’avevano. Si chiamava Michele ed è morto circa vent’anni fa. Aveva la tua età.”
Per alcuni istanti pensai di non aver capito bene. Poi un brivido mi fece drizzare i peli sulla nuca, mentre mio padre continuava a parlare e l’auto si avviava lungo il viale di cipressi.
“E’ una storia troppo triste.” disse. “Andiamo a casa.”
Mi voltai indietro e vidi la villa ergersi scura nella luce del crepuscolo, in mezzo ai prati che papà aveva sistemato. Adesso che il giardino era perfettamente in ordine, la casa non era più inquietante, ma solo triste. Lo sguardo mi cadde sulla grande finestra del primo piano e vidi una figura pallida che alzava la mano in cenno di saluto.
Quando risposi, mi parve che il fantasma di Michele Panico mi sorridesse.






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venerdì 27 aprile 2012

Il mondo nell'armadio



So che questa recensione potrebbe dividere i lettori, 
per cui ribadisco che si tratta di un punto di vista totalmente soggettivo.
Se siete curiosi di sapere cosa penso della colossale opera di C.S.Lewis,
cliccate sull'immagine sottostante.





giovedì 26 aprile 2012

La centesima pagina


Nuovo appuntamento con la centesima pagina.

Oggi piccola "autocelebrazione" (perdonate la vanità dello scrittore) 
con pagina 100 del mio Cuore di drago.


La bellissima cover della prima edizione, opera di Cristian d'Ascenzo


LA CENTESIMA PAGINA




Cuore di Drago, Molly Greenhouse, Runde Taarn edizioni, 2009


Baia Azzurra era un porto assai trafficato e si potevano sentire aleggiare nell’aria i profumi provenienti dai magazzini ricolmi di spezie importate da terre lontane.
Attraversarono la strada principale al piccolo trotto, sotto gli sguardi incuriositi dei passanti e si fermarono davanti ad una locanda.
L’illuminazione era molto fioca, ma Taron riuscì a scorgere l’insegna rappresentante un drago.
Per ironia della sorte, quel simbolo compariva continuamente sulla sua strada.
Mahja discese agilmente dalla sua cavalcatura, porgendo le redini allo stalliere che si era avvicinato con un profondo inchino.
Taron la imitò, seguendola all’interno del locale.
Massicce tavole di quercia erano affiancate da panche altrettanto pesanti, occupate da decine di persone, rallegrate da abbondanti dosi di birra.
Un sonoro brusìo faceva da sfondo, mentre molti sguardi si volgevano incuriositi al loro ingresso.
Un uomo robusto, dal bianco grembiule, si avvicinò e fece un saluto ossequioso verso Mahja: «Vi aspettavamo, mia signora».
Posò lo sguardo su Taron solo per un attimo, poi fece un cenno con il capo, indicando un tavolo che restava in penombra sul fondo della sala: «I vostri uomini sono qui da un paio di giorni».
Lei gli offrì una moneta scintillante che l’uomo fece scivolare nella tasca dopo essersi profuso in un altro inchino.
«Le vostre stanze sono pronte e domattina potrete salpare con la nave del capitano onar. raggiungete il vostro tavolo. Vi farò servire la cena senza indugio».
Mahja fece un grazioso cenno di ringraziamento e si avviò verso i quattro uomini che sedevano in fondo alla locanda.
Taron non riusciva a nascondere lo stupore.
Mahja aveva già organizzato tutto. I suoi uomini erano lì da giorni, la nave era pronta a prendere il mare, chissà quale altra cosa aveva in serbo per lui.




mercoledì 25 aprile 2012

Fanta-musiche


Oggi fanta-musica da brivido.
Vi propongo un cortometraggio, la cui colonna sonora è un bellissimo pezzo
composto dal Maestro (nonché amico) Fabio Frizzi.


The weeping woman





lunedì 23 aprile 2012

Giornata mondiale del libro







"Nessun vascello c'é che, come un libro, possa portarci in contrade lontane."

Emily Dickinson







"L'uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo."

Daniel Pennac




Buona giornata del libro.