"C'era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.
E fin qui, per quanto riguarda l'inizio del racconto, non v'è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose.
La storia ebbe inizio, come molte altre storie dei tempi andati, a Wall.
Ancora oggi, a seicento anni dalla sua nascita, la cittadina di Wall si erge immutata sulla cima di un'alta sporgenza granitica al centro di una piccola foresta. Le case del villaggio sono vecchie e quadrate, fatte di pietra grigia, con neri tetti d'ardesia e comignoli svettanti. Sfruttando ogni minimo spazio della roccia, le case si sorreggono a vicenda, costruite l'una a ridosso dell'altra, con qualche cespuglio o alberello che spunta qua e là dal fianco di un edificio."
[Neil Gaiman, Stardust, 2005, traduzione di Maurizio Bartocci, Mondadori]
L'ultimo incipit di questo mese è dedicato alla mia scrittrice preferita.
Robin Hobb è un'Autrice dalla penna magica e tutti i suoi romanzi sono una gioia per i lettori.
L'incipit che vi propongo oggi apre una saga che ho amato moltissimo, quella dei Velieri Viventi, in cui un intreccio di personaggi indimenticabili e una trama affascinante riportano alla ribalta un mondo fatto di pirati e di navi veleggianti verso lidi fantastici.
Maulkin si sollevò d'un tratto dal fondo con un selvaggio dibattersi che infittì di particelle l'atmosfera. I brandelli di pelle fluttuavano insieme alla sabbia e alla fanghiglia come i resti slabbrati di un sogno al risveglio. Il lungo corpo sinuoso si mosse in un pigro cerchio, strofinandosi contro se stesso per staccare gli ultimi frammenti di muta. Mentre la melma del fondo ricominciava a depositarsi, Maulkin girò lo sguardo sulle altre due dozzine di serpenti che giacevano distesi nei piacevoli sedimenti ruvidi. Scrollò la grande testa dalla criniera fluente e poi stiracchiò gli ampi muscoli in tutta la sua lunghezza. "Tempo" chiamò con voce profonda e risonante. "Il tempo è giunto."
[Robin Hobb, La nave della magia, 1998, traduzione di P.B. Cartoceti, Fanucci Editore 2005]
Oggi tocca a un'altra grande Autrice, colei che devo ringraziare
per avermi fatto conoscere e amare il genere fantasy.
Questo libro è bellissimo, un inno alla magia e alle donne,
una storia "arturiana" in cui Artù e i suoi cavalieri sono dei semplici
comprimari nella tragica vicenda di Morgana.
PARLA MORGANA: Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute. Ma credo che saranno i cristiani a narrare l'ultima storia. Il mondo della Magia si allontana sempre di più dal mondo dove regna il Cristo. Non ho nulla contro di lui, ma solo contro i suoi preti che negano il potere della Grande Dea oppure l'avvolgono nella veste azzurra della Signora di Nazareth e affermano che era vergine. Ma che cosa può sapere una vergine delle sofferenze dell'umanità?
[Marion Zimmer Bradley, Le nebbie di Avalon, 1982, traduzione di Roberta Rambelli, CDE, 1990]
Appuntamento con le versioni cinematografiche tratte da libri.
Per questo mese ho deciso di dedicare lo spazio a film tratti da
libri di scrittrici, un piccolo omaggio che vuole andare oltre l'8 marzo ormai prossimo.
Oggi il film scelto è un meraviglioso Il castello errante di Howl.
Per chi non conoscesse il libro, scritto da Diana Wynne Jones, cliccando sull'immagine della copertina sottostante, la mia recensione di qualche tempo fa può fornire alcune informazioni.
E ora veniamo al film. Questa versione cinematografica è meravigliosa.
Hayao Miyazaki è un regista geniale, sposa pienamente il senso del libro
e ci trasporta in un mondo onirico e fantastico, con la delicatezza
e l'inconfondibile tratto della sua magica matita.
Nella versione in lingua inglese, il fascinoso Howl è doppiato dal fascinoso Christian Bale,
lo spiritello Calcifer da Billy Cristal, la strega da Lauren Bacall,
la vecchia Sophie da Jean Simmons e la giovane Sophie da Emily Mortimer.
Non c'è che dire, un cast di tutto rispetto, anche per un film d'animazione.
Pensate che Miyazaki fu una "seconda scelta" e sostituì il regista
selezionato che lasciò improvvisamente la produzione...
e che noi ringraziamo immensamente per questo!
Scherzi a parte, vi lascio alla visione di un trailer e mi permetto di darvi un consiglio:
leggete il libro e vedete il film (non necessariamente in quest'ordine, sono assai diversi), entrambi non deluderanno il vostro sense of wonder e vi renderanno più ricchi.