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mercoledì 2 maggio 2012

Il giardino fuori dal tempo

Qualche anno fa, frequentando la community de ilmiolibro, partecipai a un contest che richiedeva di scrivere un racconto partendo da un incipit assegnato. 
Eccolo qui (leggermente rimaneggiato) per voi, amici webnauti.
Buona lettura.


Il giardino fuori dal tempo
di Molly Greenhouse

Era un giovedì di marzo. Portai a casa l’ennesimo brutto voto, suscitando le ire di mio padre.
“Da domani starai tutto il giorno con me. Così imparerai a fare il tuo dovere e forse ti renderai conto di quanto è faticoso lavorare!”
Mio padre faceva il giardiniere e lavorava su commissione. Andava a potare piante, rastrellare foglie e tagliare erba con la sua potente falciatrice. Il giorno successivo doveva occuparsi niente meno che del giardino dei terribili Panico.
I Panico erano la famiglia più ricca e potente della collina e di loro in paese si raccontavano cose tremende. A me facevano paura due cose dei Panico: il nome, che evocava atmosfere misteriose e terribili; e il giardino della grande villa, perché era chiuso da una muraglia gigantesca dietro la quale chissà che cosa mai si nascondeva.
Partimmo molto presto. L'aria era frizzante e tutto era avvolto da una nebbia leggera che si diradò poco a poco. Giungemmo davanti a un maestoso cancello di ferro battuto, che si spalancò lentamente su un viale bordato di cipressi e dopo un po', finalmente, giungemmo davanti alla casa.
Alla vista di villa Panico socchiusi gli occhi, sperando che, in questo modo, l’edificio assumesse un aspetto meno minaccioso. Era enorme, e lugubre, con le porte dal colore scrostato e sbiadito, il tetto in perfetto stile ottocentesco.
“Accidenti.” mormorai, fermo in mezzo al prato, con gli occhi fissi sulla casa.
Mio padre, che aveva appena terminato di scaricare gi attrezzi, mi chiamò.
“Avanti, muoviti! Abbiamo un gran lavoro da fare.”
Con un sospiro, diedi uno sguardo al giardino. Anche quello aveva un aspetto inquietante, racchiuso da alti muri di pietra grigia, ricoperti di vite americana dal colore rosso sangue. E sembrava abbandonato da anni.
“I proprietari non sono in casa.” disse mio padre, porgendomi un rastrello. “Abbiamo tutta la giornata per sistemare questo disastro.”
Presi l’attrezzo e, mentre lui sistemava il tagliaerba, mi addentrai verso il lato opposto del parco. Cominciai a rastrellare il terreno, raccogliendo le foglie ammucchiate sull’erba, quando, improvvisamente, sentii un rumore sinistro, secco, come di un ramo che si spezzava.
“Papà?” 
Benché la mia intenzione fosse di parlare forte, la voce mi uscì soffocata. Nessuno rispose. 
Feci un passo incerto, poi un altro, finché un fruscio alle mie spalle mi bloccò.
Sarà uno scoiattolo, pensai. In fondo, mi trovavo in un giardino enorme, ed era normale che ci fossero degli animali. Subito dopo, però, mi ricordai che quello era il giardino di Villa Panico, e che quindi sarebbe stata una fortuna che in giro non ci fossero bestie feroci o chissà quale altra orribile creatura.
“Papà?” ripetei, con voce ancora più flebile. Ancora una volta, il mio richiamo rimase sospeso nel nulla. Decisi di raggiungere mio padre, quando mi accorsi della breccia nel muro, nascosta dall’edera. La curiosità è uno dei miei peggiori difetti e anche quella volta, nonostante la paura che mi faceva quel posto, non riuscii a resistere alla tentazione di scoprire cosa c’era dall’altra parte. Poggiai il rastrello e mi affacciai. Ci passavo per un pelo.
Entrai nel cunicolo e, muovendomi a fatica, giunsi dall’altra parte. Strisciai fuori e mi guardai intorno.
All’improvviso, non fui più sicuro di dove mi trovavo. Era una giornata bellissima e l’aria profumava di fiori ed erba appena tagliata. Potevo sentire in lontananza il ronzio del tagliaerba di mio padre. Mi sarei preso di sicuro un’altra sgridata per essere sparito mentre lui lavorava duramente per sistemare il giardino dei Panico, ma guardandomi intorno mi dissi che ne sarebbe valsa la pena.
Sembrava che tutti i colori della natura si fossero riuniti in quello spazio minuscolo. Trattenni il fiato, quando mi resi conto che erano in piena fioritura anche specie che in quel periodo sarebbero state assolutamente fuori stagione. Il giardino era avvolto da un’aura misteriosa, come se fosse fuori dallo spazio e dal tempo. 
Al centro c’era una meridiana (a scuola avevo imparato che si trattava di un antico “orologio solare”) in pietra, circondata da campanule, anemoni, mughetti, fresie e altri fiori che non riuscivo a riconoscere. Un profumo fragrante aleggiava nell’aria e le rose rivestivano tutte le mura interne.
All’improvviso, mi accorsi di non essere solo. Seduto su una pietra, nel mezzo del giardino c’era un ragazzo. Portava abiti dal taglio antiquato e il suo viso aveva un pallore che lo rendeva quasi trasparente. Mi fissava con un’espressione interrogativa.
“Salve.” salutai, imbarazzato per essermi fatto sorprendere in un posto dove non avrei dovuto essere.
“Chi sei?” chiese lui, con voce pacata. “Non viene mai nessuno qui.”
Avanzai di qualche passo.
“Mi chiamo Daniele. Mio padre si sta occupando del giardino della villa.”
Il ragazzo annuì.
“Io sono Michele.” si presentò. “Michele Panico.”
Iniziammo a parlare e scoprimmo presto di avere un sacco d’interessi in comune, anche se mi sembrava che Michele fosse rimasto un po’ indietro nel tempo su alcuni argomenti.
“Sono molti anni che non esco da qui.” mi disse. Pensai che fosse ammalato, ed ebbi compassione di lui.
Senza accorgerci del tempo che passava, mentre l’ombra della meridiana si spostava sul quadrante di pietra, continuammo a parlare finché il sole scomparve dietro le alte mura che circondavano il giardino.
“Daniele!” La voce di mio padre risuonò forte dall’altro lato. “Dove sei finito? E’ ora di andare!”
Stringendomi nelle spalle, sorrisi a Michele.
“E’ meglio che vada. Sarà già abbastanza in collera perché sono sparito per tutto il giorno invece di aiutarlo.”
Anche il ragazzo Panico sorrise.
“E’ tuo padre, e ti vuol bene, anche se qualche volta è severo. Non avercela con lui.”
“Spero di rivederti presto.” dissi, tendendogli la mano.
Senza prenderla, rispose con voce triste: “Non credo che sarà possibile.”
Non ebbi il tempo di replicare.
“Daniele!” Feci un rapido cenno di saluto e m’infilai di nuovo nel cunicolo.
Quando fui dall’altra parte, raggiunsi mio padre accanto alla macchina. Aveva già caricato gli attrezzi e mi rivolse uno sguardo truce.
“Bell’aiuto! Dov’eri sparito?”
Non cercai di giustificarmi.
“Scusami, papà.” La mia aria contrita lo dissuase dal rimproverarmi oltre.
“Avanti, sali in macchina.”
Obbedii.
“Papà, i Panico hanno un figlio?” chiesi, mentre metteva in moto.
Inaspettatamente, mio padre trasalì e l’auto si spense. Il suo sguardo si fece triste, mentre cercava di riavviare il motore.
“L’avevano. Si chiamava Michele ed è morto circa vent’anni fa. Aveva la tua età.”
Per alcuni istanti pensai di non aver capito bene. Poi un brivido mi fece drizzare i peli sulla nuca, mentre mio padre continuava a parlare e l’auto si avviava lungo il viale di cipressi.
“E’ una storia troppo triste.” disse. “Andiamo a casa.”
Mi voltai indietro e vidi la villa ergersi scura nella luce del crepuscolo, in mezzo ai prati che papà aveva sistemato. Adesso che il giardino era perfettamente in ordine, la casa non era più inquietante, ma solo triste. Lo sguardo mi cadde sulla grande finestra del primo piano e vidi una figura pallida che alzava la mano in cenno di saluto.
Quando risposi, mi parve che il fantasma di Michele Panico mi sorridesse.






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venerdì 27 aprile 2012

Il mondo nell'armadio



So che questa recensione potrebbe dividere i lettori, 
per cui ribadisco che si tratta di un punto di vista totalmente soggettivo.
Se siete curiosi di sapere cosa penso della colossale opera di C.S.Lewis,
cliccate sull'immagine sottostante.





giovedì 26 aprile 2012

La centesima pagina


Nuovo appuntamento con la centesima pagina.

Oggi piccola "autocelebrazione" (perdonate la vanità dello scrittore) 
con pagina 100 del mio Cuore di drago.


La bellissima cover della prima edizione, opera di Cristian d'Ascenzo


LA CENTESIMA PAGINA




Cuore di Drago, Molly Greenhouse, Runde Taarn edizioni, 2009


Baia Azzurra era un porto assai trafficato e si potevano sentire aleggiare nell’aria i profumi provenienti dai magazzini ricolmi di spezie importate da terre lontane.
Attraversarono la strada principale al piccolo trotto, sotto gli sguardi incuriositi dei passanti e si fermarono davanti ad una locanda.
L’illuminazione era molto fioca, ma Taron riuscì a scorgere l’insegna rappresentante un drago.
Per ironia della sorte, quel simbolo compariva continuamente sulla sua strada.
Mahja discese agilmente dalla sua cavalcatura, porgendo le redini allo stalliere che si era avvicinato con un profondo inchino.
Taron la imitò, seguendola all’interno del locale.
Massicce tavole di quercia erano affiancate da panche altrettanto pesanti, occupate da decine di persone, rallegrate da abbondanti dosi di birra.
Un sonoro brusìo faceva da sfondo, mentre molti sguardi si volgevano incuriositi al loro ingresso.
Un uomo robusto, dal bianco grembiule, si avvicinò e fece un saluto ossequioso verso Mahja: «Vi aspettavamo, mia signora».
Posò lo sguardo su Taron solo per un attimo, poi fece un cenno con il capo, indicando un tavolo che restava in penombra sul fondo della sala: «I vostri uomini sono qui da un paio di giorni».
Lei gli offrì una moneta scintillante che l’uomo fece scivolare nella tasca dopo essersi profuso in un altro inchino.
«Le vostre stanze sono pronte e domattina potrete salpare con la nave del capitano onar. raggiungete il vostro tavolo. Vi farò servire la cena senza indugio».
Mahja fece un grazioso cenno di ringraziamento e si avviò verso i quattro uomini che sedevano in fondo alla locanda.
Taron non riusciva a nascondere lo stupore.
Mahja aveva già organizzato tutto. I suoi uomini erano lì da giorni, la nave era pronta a prendere il mare, chissà quale altra cosa aveva in serbo per lui.




mercoledì 25 aprile 2012

Fanta-musiche


Oggi fanta-musica da brivido.
Vi propongo un cortometraggio, la cui colonna sonora è un bellissimo pezzo
composto dal Maestro (nonché amico) Fabio Frizzi.


The weeping woman





lunedì 23 aprile 2012

Giornata mondiale del libro







"Nessun vascello c'é che, come un libro, possa portarci in contrade lontane."

Emily Dickinson







"L'uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo."

Daniel Pennac




Buona giornata del libro.




venerdì 20 aprile 2012

Evergreen

I classici non muoiono mai. E questo è un classico speciale.
Ci sono cresciuta e rileggendolo a distanza di tanti anni mi sento di 
contestare la classificazione che lo vuole inserito nella letteratura per ragazzi.

Cliccate sulla copertina e sarete indirizzati alla recensione.



Buona lettura.


lunedì 16 aprile 2012

Incipit

Eccoci all'appuntamento settimanale con gli incipit dei miei libri preferiti. 
Oggi vi propongo una favola, narrata con perizia dall'eclettico Neil Gaiman, 
a dimostrazione che anche gli adulti possono sognare.

Il villaggio di Wall. Cliccando qui, sarete reindirizzati alla recensione del libro.




"C'era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.
E fin qui, per quanto riguarda l'inizio del racconto, non v'è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose.
La storia ebbe inizio, come molte altre storie dei tempi andati, a Wall.
Ancora oggi, a seicento anni dalla sua nascita, la cittadina di Wall si erge immutata sulla cima di un'alta sporgenza granitica al centro di una piccola foresta. Le case del villaggio sono vecchie e quadrate, fatte di pietra grigia, con neri tetti d'ardesia e comignoli svettanti. Sfruttando ogni minimo spazio della roccia, le case si sorreggono a vicenda, costruite l'una a ridosso dell'altra, con qualche cespuglio o alberello che spunta qua e là dal fianco di un edificio."



[Neil Gaiman, Stardust, 2005, traduzione di Maurizio Bartocci, Mondadori]


sabato 7 aprile 2012

Fantastici auguri


Oggi voglio farvi un augurio particolare.

Che queste feste portino a tutti voi, amici di web, tanta tanta serenità.

Vi dedico una passeggiata attraverso i sentieri della fantasia.

Varcate questo cancello, e vi ritroverete in mondi dove nulla sembrerà più impossibile.

Buona Pasqua





Fanta-musiche



Cari fanta-web-nauti, 
oggi vi propongo un pezzo molto bello
scovato su youtube.

Ovviamente, argomento a me caro.

Il titolo del brano è DragonLand, l'autore
Brunuh Ville.

Buon ascolto.


venerdì 6 aprile 2012

Dalla Cina con furore ...


Recensione su SognandoLeggendo.
Uno scrittore che viene indicato come idolo-pop ...
Se volete sapere cosa ne penso, cliccate sull'immagine e sarete indirizzati
alla recensione. Buona lettura!









martedì 3 aprile 2012

Fanta-musiche

Terzo appuntamento, terzo film.
Una grande colonna sonora per una grande 
trasposizione cinematografica.
The Return of the King
Gran finale.


domenica 1 aprile 2012

Quando il fantasy va sul classico...



Questo mese, su Temperamente.it, recensisco una saga
appartenente al filone più classico del genere fantasy.
Da non perdere per chi ama questo tipo di letteratura.
Cliccate sulla copertina qui sotto e sarete indirizzati alla recensione.






martedì 27 marzo 2012

Fanta-musiche



Seconda puntata dell'appuntamento musicale
dedicato alla saga del Signore degli Anelli.
Oggi ascoltiamo e ci godiamo un video basato su
The Two Towers.
A mio parere, il più bello dei tre film.
Musicalmente, come gli altri: a livelli sublimi.



lunedì 26 marzo 2012

Incipit

L'ultimo incipit di questo mese è dedicato alla mia scrittrice preferita.
Robin Hobb è un'Autrice dalla penna magica e tutti i suoi romanzi sono una gioia per i lettori.
L'incipit che vi propongo oggi apre una saga che ho amato moltissimo, quella dei Velieri Viventi, in cui un intreccio di personaggi indimenticabili e una trama affascinante riportano alla ribalta un mondo fatto di pirati e di navi veleggianti verso lidi fantastici.




Maulkin si sollevò d'un tratto dal fondo con un selvaggio dibattersi che infittì di particelle l'atmosfera. I brandelli di pelle fluttuavano insieme alla sabbia e alla fanghiglia come i resti slabbrati di un sogno al risveglio. Il lungo corpo sinuoso si mosse in un pigro cerchio, strofinandosi contro se stesso per staccare gli ultimi frammenti di muta. Mentre la melma del fondo ricominciava a depositarsi, Maulkin girò lo sguardo sulle altre due dozzine di serpenti che giacevano distesi nei piacevoli sedimenti ruvidi. Scrollò la grande testa dalla criniera fluente e poi stiracchiò gli ampi muscoli in tutta la sua lunghezza.  "Tempo" chiamò con voce profonda e risonante. "Il tempo è giunto."

[Robin Hobb, La nave della magia, 1998, traduzione di P.B. Cartoceti, Fanucci Editore 2005]


domenica 25 marzo 2012

I libri fanno sognare



Sì, i libri fanno sognare.

Non si può rinunciare alla visione di questo delizioso cortometraggio. 

Io non lo conoscevo e l'ho visto per caso, pubblicato sulla bacheca di un'amica virtuale su FB.

Sono rimasta incantata dalla poesia e dalla delicatezza delle immagini,
dalla musica, dall'argomento a me così caro.

Ha vinto l'Oscar come miglior cortometraggio 2012 e se avete quindici minuti a disposizione, guardatelo.

Una piccola raccomandazione: se amate i libri e siete di animo sensibile,
tenete a portata di mano i fazzoletti.

Buona visione.





Se poi avete ancora delle curiosità, cliccando sull'immagine sottostante,
verrete indirizzati al sito ufficiale del film.




mercoledì 21 marzo 2012

Un libro, un film

Vi ho citato l'incipit di questo meraviglioso romanzo un paio di giorni fa.
Oggi voglio parlarvi della sua versione televisiva.

Intanto, per rinfrescare la memoria, cliccate sulla locandina
sottostante e potrete rileggere la recensione del libro.



Parliamo ora di questa versione per la TV.
La fiction è del 2001 e conta nel cast personaggi del
calibro di Anjelica Houston. A dimostrazione della riuscita
dell'adattamento, ci sono le candidature a numerosi Emmy Awards nel 2002 e una 
nomination ai Golden Globe nello stesso anno.

Ecco a voi un assaggio.


Ovviamente, il consiglio è di guardare questo film, riproposto di recente in TV,
ma dopo aver letto l'indimenticabile romanzo di MZB.

martedì 20 marzo 2012

Fanta-musiche ...


Una cavalcata attraverso le Terre di Mezzo
seguendo la meravigliosa colonna sonora di questa incredibile avventura.
Un libro grandioso, tre film splendidi, una soundtrack magica.
Oggi il primo video, dedicato a 
Fellowship of the Ring.
Buona visione e buon ascolto.


lunedì 19 marzo 2012

Incipit



Nuovo lunedì, nuovo incipit.
Oggi tocca a un'altra grande Autrice, colei che devo ringraziare 
per avermi fatto conoscere e amare il genere fantasy.
Questo libro è bellissimo, un inno alla magia e alle donne, 
una storia "arturiana" in cui Artù e i suoi cavalieri sono dei semplici
comprimari nella tragica vicenda di Morgana.




PARLA MORGANA: Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute. Ma credo che saranno i cristiani a narrare l'ultima storia. Il mondo della Magia si allontana sempre di più dal mondo dove regna il Cristo. Non ho nulla contro di lui, ma solo contro i suoi preti che negano il potere della Grande Dea oppure l'avvolgono nella veste azzurra della Signora di Nazareth e affermano che era vergine. Ma che cosa può sapere una vergine delle sofferenze dell'umanità?

[Marion Zimmer Bradley, Le nebbie di Avalon, 1982, traduzione di Roberta Rambelli, CDE, 1990]





venerdì 16 marzo 2012

King of web

Mi sono imbattuta casualmente in questo video postato da un mio amico su FB.
E dato che l'ultimo argomento trattato era HP, non posso non menzionarlo su questo blog.

Ho trovato geniale questo ragazzo e il suo modo di proporsi.

Dedicatevi due minuti e godetevi  Paint e il suo
Harry Potter in 99 secondi


mercoledì 14 marzo 2012

Un libro, un film

Chi di voi non ha amato questi libri?
Chi non conosce la storia della mamma disoccupata che come per magia 
ha costruito una fortuna da fare invidia a Paperon dè Paperoni raccontando la storia di un maghetto adolescente e tormentato?
Cliccate sul cofanetto e leggerete la mia recensione.


In questa sede, però, voglio parlare dei film tratti dalla saga,
un successo planetario di portata straordinaria.
Attori azzeccati, sceneggiatura curata dalla stessa autrice (il che ha consentito
di restare il più vicini possibile alle vicende dei libri), una produzione incredibile
che ha cresciuto un'intera generazione.
Il mio film preferito è il terzo, Il prigioniero di Azkaban, dal quale
vi propongo alcune scene.





martedì 13 marzo 2012

Licantropi e luna piena

Ho letto con curiosità questa saga.
Cliccate sulla copertina e sarete indirizzati alla recensione.



Buona lettura.



domenica 11 marzo 2012

Yo-ho, yo-ho, e una bottiglia di rum!


Qualche settimana fa, avevo postato l'incipit di questo libro straordinario
(cliccando qui sotto sarete indirizzati al post)




Se siete curiosi, cliccate sulla mappa qui sotto. Non troverete il tesoro di Flint,
probabilmente, ma la mia recensione potrebbe farvi venire voglia di tornare bambini...






giovedì 8 marzo 2012

8 marzo




Non amo molto le feste "obbligate", che spesso sono solo occasioni di business commerciale.
Inoltre, sono del parere che le donne vadano festeggiate 365 giorni l'anno (^___^), non solo oggi.
Dato che però la mimosa è uno dei miei fiori preferiti, essendo stato 
scelto come simbolo di questa giornata, voglio dedicarlo a tutte le donne,
perché se lo meritano.




Auguri!





mercoledì 7 marzo 2012

Un libro, un film

Appuntamento con le versioni cinematografiche tratte da libri.
Per questo mese ho deciso di dedicare lo spazio a film tratti da 
libri di scrittrici, un piccolo omaggio che vuole andare oltre l'8 marzo ormai prossimo.

Oggi il film scelto è un meraviglioso Il castello errante di Howl.
Per chi non conoscesse il libro, scritto da Diana Wynne Jones, cliccando sull'immagine della copertina sottostante, la mia recensione di qualche tempo fa può fornire alcune informazioni.




E ora veniamo al film. Questa versione cinematografica è meravigliosa.
Hayao Miyazaki è un regista geniale, sposa pienamente il senso del libro
e ci trasporta in un mondo onirico e fantastico, con la delicatezza 
e l'inconfondibile tratto della sua magica matita.
Nella versione in lingua inglese, il fascinoso Howl è doppiato dal fascinoso Christian Bale, 
lo spiritello Calcifer da Billy Cristal, la strega da Lauren Bacall, 
la vecchia Sophie da Jean Simmons e la giovane Sophie da Emily Mortimer. 
Non c'è che dire, un cast di tutto rispetto, anche per un film d'animazione.
Pensate che Miyazaki fu una "seconda scelta" e sostituì il regista
 selezionato che lasciò improvvisamente la produzione... 
e che noi ringraziamo immensamente per questo!

Scherzi a parte, vi lascio alla visione di un trailer e mi permetto di darvi un consiglio:
leggete il libro e vedete il film (non necessariamente in quest'ordine, sono assai diversi), entrambi non deluderanno il vostro sense of wonder e vi renderanno più ricchi.






martedì 6 marzo 2012

Pensiero


Oggi non ho molto tempo. La salute, si sa, viene prima di tutto...
Voglio però condividere con voi, webnauti,
un pensiero di Arthur Schopenhauer
che mi trova assolutamente d'accordo e sul quale
vi invito a riflettere.




Vi aspetto domani per l'appuntamento settimanale 
Un libro, un film


lunedì 5 marzo 2012

Incipit



Gli incipit del mese di marzo saranno dedicati a grandi scrittrici.
Oggi vi propongo un incipit la cui lettura, ogni volta, mi catapulta indietro nel tempo.
Questo romanzo mi ha fatto compagnia per anni, ogni tanto lo rileggevo per rispolverare la freschezza e la dolcezza di un'autrice eclettica e imprevedibile.



"Natale non sarà Natale senza regali", borbottò Jo, stesa sul tappeto.
"Che cosa tremenda esser poveri!", sospirò Meg, lanciando un'occhiata al suo vecchio vestito.
"Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla", aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
"Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse", disse Beth, col tono di chi s'accontenta, dal suo cantuccio.
I quattro giovani visi, illuminati dalla vampa del caminetto, s'accesero alle consolanti parole, ma tornarono a oscurarsi quando Jo aggiunse tristemente: "Papà non l'abbiamo e non l'avremo per un bel pezzo". Non disse "forse mai più", ma ognuna, in cuor suo, lo pensò, andando con la mente al padre lontano sui campi di battaglia."


[Louisa May Alcott, Piccole donne, 1868, traduzione di Gianni Pilone Colombo, Rizzoli]



domenica 4 marzo 2012

Anytime, anywhere ... adagio

Anche questa domenica volge al termine e voglio fare un breve saluto a tutti i webnauti che transitano da queste parti con un omaggio musicale.

La storia di questo pezzo è particolare: l'Adagio in sol minore (Mi 26), noto anche come Adagio di Albinoni, è una celeberrima composizione musicale "neo-barocca" scritta nel1945 e pubblicata nel 1958 da Remo Giazotto. L'autore dichiarò di essersi limitato a "ricostruire" l'Adagio sulla base di una serie di frammenti di Tomaso Albinoni ritrovati tra le macerie della biblioteca di Stato di Dresda – l'unica biblioteca a possedere partiture autografe albinoniane – in seguito al bombardamento della città avvenuto durante la seconda guerra mondiale. Dopo la morte di Giazotto, l'Adagio è stato riconosciuto come una sua composizione interamente originale.

Il pezzo è comunemente orchestrato per archi e organo, ma è divenuto così famoso che se ne sono fatte trascrizioni per molti altri strumenti, oltre che numerosi utilizzi e reinterpretazioni. Ripreso nel cinema, è stato addirittura riarrangiato dai Doors, mentre la cantante Lara Fabian ne ha tratto ispirazione per il suo pezzo Adagio.

Dopo aver girato un po' tra le varie performances (gustatevi quella dei Divo, cantanti lirici belli e bravi), ho trovato una versione interpretata da una superba Sarah Brightman e voglio augurarvi buonanotte con questa Anytime, Anywhere.





venerdì 2 marzo 2012

Pensieri in libertà corrono sul web



L'altra sera, nel mio mondo di amici virtuali, la mia vera amica Manu mi ha invitata 
a far parte di un gruppo molto particolare.
Lascio che siano loro stessi a presentarsi:

"Noi la pensiamo così (Pensieri liberi dei giovani del terzo millennio)
Questo gruppo ha lo scopo di fare esprimere liberamente i giovani di Facebook (che condivideranno) su qualsiasi tematica: pensieri, citazioni originali (e non copiate), riflessioni e/o critiche verso il mondo che li circonda. Fisicamente saranno esposti dei Dazibao (Tazebao), murales presso lo studio Odontoiatrico del Dott. Francesco Davì sui quali si potranno scrivere i propri pensieri e dai quali si trarrà il materiale che costituirà un libro virtuale che sarà messo online gratuitamente.
Chi non potrà materialmente accedere ai murales, potrà postare sulla bacheca del gruppo. Tutti i post saranno trascritti a mano sul wall. Ci si augura di poter fare nel prossimo futuro una mostra di tutte le scritte e di certo un e-book online.
Forza ragazzi"

L'ho trovato creativo e divertente (grazie per avermi annoverata tra i giovani!!)
Se volete unirvi al gruppo aperto e dire la vostra, cliccate 
sulla foto e sarete indirizzati alla pagina!


giovedì 1 marzo 2012

Sconti di primavera

In trepida attesa della primavera, dopo tanto freddo e tanta neve,
faccio anche io i "saldi". Approfittate dello sconto del 30% su tutti
i libri che sto vendendo su comprovendolibri.it
Cliccando sull'immagine sarete indirizzati al catalogo.
Vi aspetto!




mercoledì 29 febbraio 2012

Un libro, un film

Purtroppo, non sempre i film tratti da libri rendono giustizia all'originale.
Tuttavia, alcune trasposizioni cinematografiche riescono a rievocare 
le atmosfere e le emozioni provate durante la lettura.
Questa è una versione di Orgoglio e Pregiudizio che mi è molto piaciuta, 
con un Colin Firth/Mr Darcy credibile al punto giusto.






Anche il film del 2005 diretto da Joe Wright è una prova ben riuscita, 
con una Keira Knightley/Elizabeth Bennet quasi perfetta.



A questo link, potrete vedere e confrontare la dichiarazione di Darcy:



martedì 28 febbraio 2012

La polvere magica

Oggi è il giorno del racconto.
Vi dedico queste righe perchè ognuno di noi
ha la sua polvere magica che lo fa sognare e volare sulle ali dei draghi. 





Lo strano marchingegno che il papà aveva portato dal suo ultimo viaggio era la cosa più speciale che Demis avesse mai visto. Sembrava un quadro, ma non lo era. Racchiudeva dentro la cornice di legno tutte le sfumature di blu, dall'azzurro puro come il cielo di primavera al cobalto dei mari più profondi. Se lo giravi, lentamente si scioglieva in una pioggia celeste, formando i disegni più strani del mondo. Una volta era una nuvola impalpabile, un'altra un deserto sconfinato. Un giorno gli parve addirittura che prendesse la forma di un drago.

La strana magia del quadro fatto di polvere azzurra occupava il primo posto nei pensieri di Demis, sicuro che al mondo non ci fosse nulla di più bello. Almeno una volta al giorno, lo girava ed ecco che davanti ai suoi occhi si spalancavano mondi sconosciuti, fatti di mare e di cielo, di strane creature e buffe colline. Restava così, incantato, ad aspettare che tutto il quadro scivolasse giù per girarlo di nuovo e scoprire quale altro misterioso disegno potesse rivelargli.

Un giorno, inavvertitamente, spolverando la libreria sulla quale era poggiato il quadro, la mamma lo fece cadere. Fu una tempesta azzurra, che si depositò sul pavimento come neve.

Quando Demis tornò da scuola, la tragedia era compiuta. La mamma aveva raccolto la polvere magica in un barattolino, ma ormai il quadro era distrutto e con esso centinaia di mondi fantastici che non avrebbe potuto mai esplorare. Demis pianse, e qualche giorno dopo il papà tornò a casa con un nuovo quadro magico, verde come i boschi d'estate. Ma non fu la stessa cosa.

Demis conservò il piccolo barattolo azzurro come un cimelio e ancora oggi, sulla sua scrivania di affermato professionista, un pugno di polvere magica rapisce ogni tanto i suoi pensieri, portandolo a sorvolare qualche mondo misterioso sulle ali di un drago azzurro.



Licenza Creative Commons
La polvere magica by Molly Greenhouse/Monica Serra is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.

domenica 26 febbraio 2012





Vorrei, un giorno, poter fare solo questo, cioè scrivere, sulla riva di un lago, di fronte al mare, in mezzo ai boschi, seduta al tavolino nel bar di una grande città ...
Un bel sogno, ma vale la pena viverlo e in proposito ho una citazione:

"Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare,
comincia.
L'audacia reca in sè genialità, magia e forza.
Comincia ora."

Johann Wolfgang Goethe

Buona domenica a tutti coloro che inseguono i propri sogni!





sabato 25 febbraio 2012

Libro-inchiesta


Oggi vorrei proporvi un libro diverso dal solito, ma il cui argomento mi tocca molto da vicino.
Tempo fa, proprio a ridosso dello sconfinato appezzamento sul quale si innalzano minacciose e immense le antenne che consentono la trasmissione di Radio Vaticana nei luoghi più lontani, ho letto una frase che sintetizza la denuncia di questa drammatica storia: "Radio Vaticana ti avvicina al Signore". Cinico, dissacrante e, ahimè, vero.
In base a quanto la perizia svolta in occasione del processo per getto pericoloso di cose e omicidio colposo plurimo ha accertato, probabilmente anche io e mia madre siamo da aggiungere alla lista delle vittime dell'elettrosmog rilasciato dalle antenne in questione, vivendo nell'area ritenuta a rischio e avendo contratto tumori che non sono riconducibili a una familiarità. La denuncia riguarda non solo i titolari delle antenne, ma anche chi poteva fare qualcosa e ha finto di non vedere.

Cliccando sul libro, sarete indirizzati al sito dell'editore.





Chiacchierando con l'Autore


"Raggi di Luna
sulle morbide foglie.
Perle d’argento
sui suoi tronchi screziati.
Il bosco si risveglia.
Silenti note
di abile menestrello.
Stretta la corda,
vibra l’antica Musa.
Canto d’elfi silvestri."

Intervista a Fabrizio Corselli, autore di Drak'kast, da cui sono tratti i versi citati.
Cliccate sulla copertina e potrete leggere le chiacchiere scambiate.





venerdì 24 febbraio 2012

Libri in vendita

Ho messo in vendita alcuni libri sul sito al quale sarete indirizzati cliccando sulla figura qui sotto.
Date un'occhiata, magari c'è qualcosa che può interessarvi!




giovedì 23 febbraio 2012

Storia parallela...

Questa saga è molto particolare. Immaginate una Giovanna d'Arco sui generis, soldatessa di ventura, rozza, analfabeta e visionaria, una Borgogna oscurata dai poteri misteriosi dei Visigoti di Cartagine (!), golem e guerre spietate ... Cliccando sull'immagine, potrete leggere la mia recensione.



mercoledì 22 febbraio 2012

Come si può vivere in un mondo senza libri?

Questa è una domanda davvero inquietante, eppure non sono lontani esempi con cui il sistema cerca di azzerare la volontà delle masse privandole del cibo per la coscienza e l'anima.
Ray Bradbury nel suo libro denuncia l'assurdità di un mondo senza libri, in cui la memoria dei testi diventa orale e sopravvive agli incendi dentro persone-libro.
Ho pensato spesso a quale libro avrei tramandato se fossi stata in Fahrenheit 451 ... Difficilissimo scegliere.
Forse L'isola del tesoro, o Orgoglio e pregiudizio o Il giro del mondo in 80 giorni o Frankenstein ... O forse Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco? Il signore degli Anelli? Harry Potter?
E voi? Se foste una persona-libro, che libro sareste?

Cliccate sulla copertina del libro e sarete indirizzati alla recensione.





lunedì 13 febbraio 2012

Delly

Oggi vi regalo una storia.
A dire la verità, ho scritto questo racconto alcuni anni fa, per i miei figli, che all'epoca erano due deliziosi bambini da coccolare con storie fantastiche.
Mi fa piacere, a distanza di tanto tempo, dedicare a chi passa da queste parti la storia di Delly.
Buona lettura.




Delly era uno strano tipo, un piccolo delfino nero intagliato nel legno di un paese lontano. Faceva bella mostra di sé nella stanza dei bambini e, di tanto in tanto, prendeva parte ai loro giochi.


Soprattutto quando facevano i bucanieri, ecco che Delly diveniva un terribile serpente di mare che attaccava senza pietà il veliero pirata. A Delly non piaceva molto fare il serpente marino: non si sentiva a suo agio nella parte del cattivo.

Preferiva di gran lunga giocare al tè, quando Nina, nonostante il suo colore, gli assegnava il ruolo del pesce rosso e lo metteva ben in vista nella palla di vetro per fare bella figura con le sue ospiti. A dire la verità, queste erano bambole di ogni tipo, dalla più piccola alla più grande, che Nina agghindava e metteva intorno al tavolo tutti i pomeriggi, per servire loro un profumatissimo tè inglese nel servizio di porcellana che le aveva regalato la nonna.

Inaspettatamente, però, accadde qualcosa. E fu allora che Delly rimpianse il suo ruolo di serpente marino. La sua famiglia cambiò casa e quando fu il momento di imballare ogni cosa, Delly finì in fondo a una scatola di cartone, dimenticato da tutti.

Il tempo trascorreva molto lentamente nel buio profondo della scatola rossa e la sua unica consolazione era la compagnia di Beba, una piccola bambola bionda che era finita anche lei nello scatolone. Insieme ricordavano i bei tempi del tè inglese e qualche volta Delly si lanciava in avventurosi racconti di pirati, sottolineando il suo ruolo di serpente di mare e sorprendendo la piccola Beba con il coraggio dimostrato nell’affrontare tanti velieri senza mai essere sconfitto.

Passarono molti anni. Un bel giorno qualcuno si ricordò della scatola relegata in soffitta. Delicatamente, Nina tolse il coperchio di cartone. Era diventata una graziosa giovane signora e stava scavando nei suoi ricordi di bambina per ritrovare emozioni dimenticate da tempo. Un raggio di sole si fece largo nella vecchia scatola rossa.


«Mamma, mamma!» Una voce la chiamò proprio nel momento in cui prendeva tra le mani Beba e Delly. Una bimba piccola piccola che appena si reggeva in piedi, trotterellò verso di lei. Commossa, Nina le mostrò i due giocattoli.

«Ti presento i miei vecchi amici, Beba e Delly.»

E fu così che dopo tanti anni Delly tornò a fare bella mostra di sé nella stanza dei bambini. E se anche qualche volta si trovò a reinterpretare il serpente marino, non se ne dispiacque, dato che i suoi racconti di avventura erano il piatto forte del tè pomeridiano.



sabato 11 febbraio 2012

... come non detto!

Guardate un po' rispetto a un paio di giorni fa com'é cambiata la situazione... In compenso, ho avuto l'ispirazione per aggiungere un paio di capitoli al romanzo che ho in revisione!


giovedì 9 febbraio 2012

L'incredibile forza della natura

Ancora non sono passati i disagi legati alla nevicata di venerdì scorso, che già si parla di nuove tempeste.
Soffro per il mio giardino, sepolto sotto dieci centimetri buoni di soffice gelo.
Eppure, guardate che sorpresa mi aspettava nei punti in cui il ghiaccio ha cominciato a sciogliersi...
L'incredibile voglia di vivere di questa pianta mi ha infuso nuova energia.
Voglio renderne partecipi tutti coloro che passano da questo blog!


mercoledì 8 febbraio 2012

Spesso le streghe non son quel che credi...

Un libro in cui il fascino delle streghe dimostra di aver attraversato indenne i secoli...Cliccate sulla copertina e sarete reindirizzati alla recensione!


martedì 7 febbraio 2012

Il Gioco per eccellenza

Come un saggio può rivelarsi divertente e interessante.
E come si possono imparare tante cose sul wrestling che non si sarebbero mai potute immaginare!
Cliccate sulla copertina e leggete la recensione!

lunedì 6 febbraio 2012

Novità...


Novità dalla collana Nocturna di GDS Edizioni. Si parte con Toby Rice e La Cappella Oscura. Ecco il comunicato stampa della Casa Editrice.


"Esce il 27 febbraio nelle librerie Toby Rice e La Cappella Oscura, romanzo urban fantasy finalista del Premio Odissea 2010

Nocturna distribuisce per la prima volta in Italia a partire dal 27 febbraio Toby Rice e La Cappella Oscura, primo volume di una saga urban fantasy a firma di Ray Anthony Treays. Prima ancora della pubblicazione, il romanzo si è aggiudicato una posizione di rilievo nell'edizione 2010 del celebre Premio Odissea, presieduto dalla giuria allora composta dagli esperti Gianfranco Viviani, Franco Forte, Silvio Sosio e Luigi Pachì.

Toby Rice e La Cappella Oscura ha per protagonisti Toby Rice, Laura Becket e Andrew McLeod, tre ragazzi inglesi che vivono in città diverse e conducono vite diverse. All’apparenza, niente sembra legare il loro destino: Toby sta tornando a casa dopo aver visitato il college in cui si iscriverà; Laura si sta recando al ristorante in cui lavora come cameriera, mentre Andrew ha appena terminato di suonare con la sua band. Prima che termini la giornata, però, una telefonata cambierà la loro vita.
Alle luci dell’alba si ritroveranno nella Winston House, una grande dimora vittoriana che sorge ai confini meridionali di Blackchapel, una contea dello Yorkshire. Qui Toby, Andrew e Laura apprenderanno che, insieme ad altri sei ragazzi provenienti dalle parti più disparate del mondo, sono stati scelti come membri di un’antica società segreta dalla cui attività dipende la sopravvivenza di molti abitanti di Blackchapel, addirittura dell’intera Inghilterra. Per Toby, giunto nello Yorkshire dopo peripezie che hanno messo a repentaglio la sua vita, si apriranno le porte di una realtà parallela. Smessi di notte i panni dello studente universitario, con i suoi nuovi occhi scoprirà, nascosto sotto il velo della quotidianità di Blackchapel, un piccolo universo oscuro regolato da strane regole e abitato da personaggi ambigui e pericolosi.
Ma il pegno da pagare sarà alto.

La copertina è stata realizzata da Stefano Baldo, già illustratore di Mondadori per La terra dei ghiacci di John Flanagan, La promessa del lupo e Il coraggio del lupo di Michelle Paver.

Per promuovere l'uscita di Toby Rice e La Cappella Oscura, Nocturna mette a disposizione il volume in prevendita sul sito www.editoriunitigds.it a 12,00 € al posto del prezzo di copertina di 18,00 € sino alla fine di febbraio.

Lo stesso varrà per i prossimi libri in catalogo del marchio editoriale:

- Portatori di Caos, di Jari Lanzoni, la cui uscita è prevista per il 27 marzo (10 € al posto di 16 € fino alla data dell'uscita);
- Stirpe Infernale, AA. VV., la cui uscita è prevista entro la fine di aprile (10 € al posto di 15 € fino alla data dell'uscita).

Nocturna è il marchio editoriale di Editrice GDS dedicato al mondo del genere fantasy, gotico e fantascientifico. L’originalità dei testi, la cura del prodotto e il rapporto di collaborazione e fiducia con i nostri autori rappresentano il suo punto di forza. I volumi sono raggruppati in tre sezioni: New Gothic (a cura della vicedirettrice Filomena Cecere), Fantascienza (di Roberto Carlo Deri), e Fantasy (di Alfonso Zarbo). Dal mese di ottobre 2011, Iolanda Massa è stata incaricata del ruolo di direttrice editoriale.

Per info e approfondimenti: www.nocturnagds.it e, su Facebook, NOCTURNA (marchio editoriale GDS Edizioni)."

Buona lettura!